FIGC, Gravina attenti ad accusare la Juve, l’inchiesta potrebbe coinvolgere anche altri club. Minaccia o consiglio ?
Gabriele Gravina presidente della FIGC interviene in merito all’inchiesta che ha coinvolto la Juventus.
Gabriele Gravina presidente della FIGC interviene in merito all’inchiesta che ha coinvolto la Juventus.
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina a margine della conferenza “Calcio & Welfare” in corso a Napoli, ha commentato l’inchiesta che ha coinvolto la Juventus. Gravina ha poi risposto alle pressioni di molti tifosi sui titoli vinti dai bianconeri negli anni su cui sono in corso le indagini. “Per onestà intellettuale devo sottolineare due aspetti: il primo è che il mondo del calcio vive dei momenti di tensione in tutto il mondo, così come ogni settore dell’economia; non mi piace sanzionare alcune realtà, nel caso specifico la Juventus , prima che venga svolto il processo . Ci sono delle indagini, acquisizioni di atti, la nostra Procura è allertata, non conosciamo l’esito o le condizioni del procedimento della magistratura ordinaria, aspettiamo ciò che emergerà. È sicuramente un momento di riflessione del sistema”.
Gravina ha poi aggiunto: Se vogliamo andare sul linciaggio di piazza non ci sono problemi, potete fare quello che volete, però stiamo un po’ calmi perché credo che quel tema potrebbe riguardare anche altri soggetti. È un motivo di riflessione, siamo a stretto contatto con la Uefa. Credo che alcuni attacchi gratuiti da parte di chi dovrebbe guardare in casa sua siano fuori luogo. La Uefa è un organismo internazionale a stretto contatto con noi, aspettiamo il procedimento e poi trarremo le conclusioni”.
Juve, processo per Agnelli ed i big. Nuove accuse in arrivo
Le parole di Gravine, per giunta dette a Napoli sanno quasi di monito verso tutti i club di serie A. Sembra che in Italia parlare della Juventus sia vietato e punito.
Intanto La FGIC si prepara sui circa 600 i milioni di euro che nel corso degli ultimi due anni in seguito alla pandemia Covid, i club di A e B non hanno versato al fisco sfruttando le manovre di bilancio del governo che consentivano la sospensione dei pagamenti.
Il Governo Meloni che ha già ribadito di non voler consentire ai club di rateizzare i pagamenti verso l’Agenzia delle Entrate oggi i rischi per le società del nostro calcio diventano sempre più complessi.
Secondo Il Sole 24 Ore, infatti, una volta scaduto il termine del 22 dicembre arriverà ai club che non regolarizzeranno la propria posizione con l’Erario un avviso bonario che porterà a un’ulteriore sanzione del 10% sui mancati pagamenti .
Una situazione che preoccupa e non poco le dirigenze, ma anche la Figc che in seguito a queste eventuali multe sta pensando di introdurre una sanzione di 2 punti in classifica che potrebbe scattare per l’annata in corso e a partire dai controlli del 16 febbraio 2023.
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