Gazzetta dello Sport: “Napoli, Allegri studia il nuovo corso: Rabiot, Gila e Dodò le prime richieste”

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Il nuovo Napoli di Massimiliano Allegri prende forma tra attese burocratiche e programmazione tecnica. Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, il tecnico livornese non è ancora stato ufficializzato a causa degli ultimi passaggi necessari per la risoluzione del contratto che lo lega al Milan, ma il lavoro sulla costruzione della squadra è già iniziato.

Secondo Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Allegri ha già avviato le prime valutazioni sull’organico a disposizione, trovando una rosa che considera competitiva e pronta a restare protagonista sia in Italia sia in Europa. Il tecnico è convinto che bastino alcuni interventi mirati per aumentare ulteriormente il livello qualitativo della squadra.

Uno dei primi aspetti che Allegri dovrà affrontare riguarda il sistema di gioco. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come il nuovo allenatore voglia sfruttare il ritiro estivo per comprendere se proseguire sul percorso tracciato da Conte con la difesa a tre oppure tornare a un assetto più tradizionale basato sul 4-3-3, modulo storicamente molto apprezzato dalla tifoseria azzurra e spesso utilizzato dalle squadre che hanno ottenuto i maggiori successi negli ultimi anni.

Tra le questioni aperte c’è anche quella relativa alla porta. Per Allegri il portiere deve garantire innanzitutto affidabilità tra i pali e questa visione potrebbe riportare Alex Meret al centro del progetto tecnico. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport sottolinea come il futuro di Milinkovic-Savic appaia oggi più incerto, mentre resta viva la candidatura di Matej Kovar del PSV Eindhoven.

Sul mercato emergono invece con chiarezza le preferenze del nuovo allenatore. Come riferisce Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Mario Gila rappresenta il primo obiettivo per la difesa. Il centrale della Lazio piace per duttilità, qualità tecniche e capacità di adattarsi sia a una linea a quattro sia a una difesa a tre.

A centrocampo il nome indicato da Allegri è quello di Adrien Rabiot. Il francese viene considerato il rinforzo ideale per esperienza internazionale, leadership e conoscenza delle richieste tattiche del tecnico. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come una mediana composta da Rabiot, Lobotka e McTominay rappresenterebbe una delle più complete e competitive dell’intero campionato.

Per la fascia destra, invece, il profilo attualmente più concreto sembra essere Dodò della Fiorentina. L’esterno brasiliano viene considerato una soluzione più percorribile rispetto ad Anan Khalaili, la cui valutazione resta particolarmente elevata. Anche in questo caso, Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport sottolinea come il gradimento del giocatore verso il progetto Napoli possa favorire eventuali sviluppi della trattativa.

Alla base di tutto c’è il rapporto di grande fiducia tra Giovanni Manna e Massimiliano Allegri. I due condividono stima reciproca e una visione molto simile nella costruzione delle squadre. Una sintonia che potrebbe rivelarsi decisiva per consentire al Napoli di tornare immediatamente a competere per lo scudetto e consolidare il proprio ruolo anche sul palcoscenico europeo.

Per Allegri, infine, Napoli rappresenta molto più di una semplice nuova esperienza professionale. È l’occasione per rilanciare la propria carriera ai massimi livelli e confermare ancora una volta la sua capacità di costruire squadre vincenti.