Fallimento Napoli, Rascio: “De Laurentiis sbaragliò tutti con assegni da 32,5 milioni”
Rascio ripercorre la trattativa d’acquisto da parte di Aurelio De Laurentiis
A proposito del fallimento del Napoli, Nicola Rascio rivela che Aurelio De Laurentiis sbaragliò tutti con assegni da 32,5 milioni
Nicola Rascio , ex curatore fallimentare della vecchia SSC Napoli , ha rilasciato un’intervista ai taccuini de Il Mattino: “Fu una doccia gelata e c’era anche spavento. Perché era come mettere la Ferrari nelle mani di uno che non ha la patente. Il presidente della Fallimentare mi affidò l’incarico di curatore fallimentare per il Calcio Napoli. Ed era la prima volta che affrontavo questo lavoro. Gaucci sembrava il più interessato ad acquistare il Napoli? Sembrava il cavaliere venuto a salvare la patria, il progetto Napoli girava intorno a lui. Per fortuna, naufragò il suo piano”.
“Alternative? Gli avvocati di Pozzo, il proprietario dell’Udinese, si presentarono nel mio studio. Vi era l’interessamento del costruttore napoletano De Luca , presidente del Siena. E poi alcune cordate. Finché non mi telefonò il giudice delegato Celentano. Si erano fatti avanti, con assegni circolari da 32,5 milioni, gli avvocati di De Laurentiis . E con una proposta per rilevare il titolo della SSC Napoli lui sbaragliò la concorrenza”.
Rascio ripercorre la trattativa d’acquisto da parte di Aurelio De Laurentiis
E ancora: “Il primo colloquio con De Laurentiis? Ricordo la data, 27 agosto, ero in clinica accanto a mia moglie che stava per partorire. De Laurentiis mi telefonò perché voleva chiudere la trattativa e far partire la stagione calcistica. Proponeva un appuntamento con i giudici della Fallimentare in barca, al largo di Capri. Ma era fuori dalle regole. Ci vedemmo in tribunale, dove lui arrivò con una decina di professionisti: avvocati, commercialisti, notai… Entrò un pulmino a Castel Capuano”.
“Come fu la trattativa? Lunga e concitata, perché De Laurentiis non voleva – diciamo così – rogne. L’importo venne un po’ abbassato, prevedendo un’integrazione in caso di passaggio dalla serie C alla serie B, attraverso ripescaggio o promozione. E infatti nel 2006 furono versati altri 2,5 milioni”.
“Se ho più parlato con De Laurentiis? Anni fa, quando sembrò interessato al centro di Marianella ma non se ne fece niente. Lo abbiamo poi ceduto per circa 2 milioni. La nostra attività si concluderà quando saranno terminate tutte le cause. Ne abbiamo appena vinta una nei confronti dello Sporting Lisbona, che dovrà restituire 1,4 milioni versati dal vecchio Napoli prima del fallimento per il pagamento di Vidigal. Lo ricorda”
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