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Fedele boccia Osimhen: “Non è Haaland, non ha grande tecnica. Operazione di bilancio. Milik può essere il nuovo Zapata”

Enrico Fedele

Enrico Fedele Boccia Victor Osimhen. Secondo l’opinionista il nigeriano è stato super pagato. Milik può essere un nuovo Duvan Zapata. Il Napoli potrebbe pentirsi.

Nelle prossime 48 ore il Napoli potrebbe annunciare Victor Osimhen. Il nigeriano sarà l’acquisto più costoso della storia azzurra. In Franca lo definiscono il nuovo Kylian Mbappé, mentre le maggiori testate d’Europa lo paragonano ad Haalland. Enrico Fedele, manager dei fratelli Cannavaro ed ex dirigente sportivo, ha bocciato l’acquisto di Victor Oshimen. Fedele ai microfoni di Radio Marte esprime anche un pensiero sulla questione Milik, Ecco le sue parole:

ENRICO FEDELE BOCCIA OSIMHEN

Cosa penso dell’affare Victor Osimhen? Mi sembra un’operazione per il futuro, alla ‘speriamo che’ e di natura prettamente economica. E’ un affare alla Erlin Braut Haaland? No, sono situazioni diverse. Il bomber norvegese è esploso subito a 18 anni, mentre il nigeriano non è dotato di un’ottima tecnica individuale, però ha delle buone qualità. Segna un 13 gol a campionato. Super pagato, è un’operazione bilancistica, per il bilancio. Buon contropiedista, ma è da vedere cosa farà in Italia, considerando che suoi ex compagni più accreditati, come Rafael Leao e Nicolas Pepè, non si sono ancora ambientati lontano dalla Francia“.

MILIK NUOVO DUVAN ZAPATA

Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, storico manager dei fratelli Cannavaro, ha poi aggiunto: “Arkadiusz Milik può essere un nuovo Duvan Zapata e portare il Napoli a pentirsi, se dovesse cederlo? Forse sì. Il polacco è stato poco fortunato? E’ stato sfortunato perché ha avuto due infortuni. I suoi acciacchi non lo hanno reso efficiente al 100% e alle volte si vede che non è stabile nella postura, però è un giocatore che ha tutto: colpo di testa e tiro da fermo, fa salire la squadra. Gli manca la fame del gol, la cattiveria. In Polonia spesso non gioca, fa la riserva di Robert Lewandowski. Gli manca una cosa importantissima, l’abilità di saper far male negli ultimi metri. Tra Milik ed Andrea Petagna, però, è centomila volte meglio Milik. Per l’immediato prendo Ciro Immobile o Edinson Cavani; in alternativa, mi tengo Milik“.

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