Convegno Opes a Roma: Impianti sportivi e Terzo settore, opportunità per il futuro.
ROMA (ITALPRESS) – Durante il convegno “Enti e Impianti sportivi: tra il Codice degli Appalti e il Codice del Terzo settore”, si è tenuto un confronto proficuo sulla crescita del sistema sportivo nazionale. L’evento, che ha avuto luogo nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, ha avuto un focus particolare sulla gestione degli impianti sportivi e sul dialogo tra Pubblica Amministrazione e associazionismo. Il convegno è stato promosso dal senatore Raffaele Speranzon e organizzato da Opes, con il patrocinio di diverse istituzioni, tra cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Coni, Cip, Sport e Salute e Anci.
Un incontro all’insegna della collaborazione
Il convegno ha visto la partecipazione di esperti del settore amministrativo, giuridico e sportivo, nonché rappresentanti delle istituzioni. Tra i relatori, sono intervenuti il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, e i presidenti di importanti organizzazioni sportive, come Marco Giunio De Sanctis (Cip), Giovanni Malagò (Figc) e Beniamino Quintieri (Icsc).
Durante l’evento, è emersa la necessità di semplificare la burocrazia e di definire i confini normativi tra il Codice degli Appalti e quello del Terzo settore. È stata sottolineata anche l’importanza di modelli di co-programmazione e co-progettazione tra Pubblica Amministrazione e privato sociale, con l’obiettivo di valorizzare l’impatto sociale generato dagli enti non-profit. Questi enti spesso si trovano a gestire o ristrutturare impianti sportivi e a realizzare servizi per la comunità.
“Sono orgoglioso di aver promosso e organizzato questo convegno”, ha dichiarato Juri Morico, Presidente Nazionale di Opes e membro della Giunta Nazionale Coni. “Le riflessioni emerse oggi saranno fondamentali per la classe politica, che deve identificare le soluzioni giuste per rilanciare il sistema sportivo nazionale e le sue infrastrutture. Questi luoghi non solo accolgono bambini e cittadini ogni giorno, ma svolgono anche una funzione sociale e pedagogica”.
Visione e progetti per il futuro
Morico ha anche ribadito l’impegno di Opes a sostenere le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le società sportive dilettantistiche (SSD) affiliate, nonché tutto lo sport di base e sociale. È cruciale che ci sia stimolo alla formazione continua dei dirigenti e che si attivino occasioni di dialogo tra le istituzioni, le autorità competenti e i professionisti del settore. Valeria Panzironi, direttore per strategie, progetti e sviluppo di Sport e Salute, ha presentato un quadro dettagliato dello stato attuale degli impianti sportivi in Italia. Luigi Melica, direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento, ha evidenziato come questi impianti siano al centro di una riforma costituzionale.
Il dibattito si è concentrato anche su questioni normative critiche. I relatori hanno trattato la questione su come interagiscano il Codice degli Appalti e il Codice del Terzo Settore, ponendo interrogativi sulla tutela della concorrenza e sull’impiego dell’impatto sociale degli enti non-profit nella realizzazione, ristrutturazione e gestione degli impianti sportivi. Consuelo Del Balzo, avvocato e consigliere Anac, insieme a Ilario Sorrentino, ex dirigente dell’ufficio vigilanza concessioni e PPP di Anac, hanno fornito risposte a tali interrogativi.
Inoltre, l’onorevole Sara Kelany ha parlato delle iniziative parlamentari riguardanti questi temi. Stefania Pensa, avvocata, e il Prof. Alberto Zito, docente di Diritto Amministrativo all’Università di Roma Tor Vergata, hanno esplorato le opportunità del project financing per ammodernare le strutture sportive e come sia possibile procedere all’affidamento diretto di un impianto sportivo a un’associazione. Anche Debora Miccio, responsabile della direzione commerciale e marketing di Icsc, ha analizzato i modelli di sostenibilità finanziaria necessari per garantire investimenti duraturi nel settore sportivo.
Argomenti rilevanti come la responsabilità erariale per gli affidatari e l’abbattimento delle barriere all’accesso alla pratica sportiva sono stati discussi da esperti del settore. Flavio Siniscalchi, Capo dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Ciro Bisogno, Presidente nazionale PGS e coordinatore Enti di Promozione Sportiva, hanno messo in luce l’importanza delle palestre scolastiche come beni comuni accessibili. Questi argomenti rappresentano solo alcuni dei molteplici spunti emersi durante questo significativo incontro, che punta a rifondare e potenziare il sistema sportivo italiano.
Per ulteriori informazioni, fare riferimento alle fonti ufficiali.
FONTE ITALPRESS
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