A Napoli debutta una radioterapia innovativa: combatti i tumori in sole 5 sedute.

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GammaPod: una rivoluzione nella radioterapia al tumore al seno

È stata inaugurata all’Ospedale Pascale di Napoli la GammaPod, un’innovativa tecnologia di radioterapia ad alta precisione dedicata al trattamento del tumore al seno. Questa nuova metodica promette notevoli miglioramenti in sole cinque sedute, rappresentando un importante passo avanti nella cura delle pazienti.

Napoli si conferma nuovamente all’avanguardia nella lotta contro questa malattia, grazie a un macchinario progettato esclusivamente per la radioterapia della mammella. La GammaPod non solo migliora l’efficacia del trattamento, ma rivoluziona anche l’esperienza terapeutica delle donne che affrontano questa sfida.

Il sistema GammaPod è capace di colpire il tumore con una precisione sub-millimetrica, riducendo l’esposizione dei tessuti sani e ottimizzando i tempi di trattamento. Il programma clinico ha avviato il suo percorso lo scorso febbraio, con il trattamento della prima paziente, segnando così un traguardo significativo per l’oncologia italiana.


Un passo avanti per la qualità della vita delle pazienti

Grazie all’introduzione della GammaPod, l’Ospedale Pascale entra a far parte del Consorzio clinico internazionale GammaPod. Questo consorzio riunisce i principali centri di ricerca e cura impegnati nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il tumore della mammella. Questo riconoscimento non farà altro che consolidare il ruolo dell’istituto napoletano nel panorama internazionale della ricerca oncologica.

Il tumore al seno è la neoplasia più comune tra le donne, ma grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie, i tassi di guarigione sono in continua crescita. Tuttavia, l’efficacia delle cure non basta: la qualità della vita delle pazienti diventa sempre più cruciale. La GammaPod si inserisce in questo contesto, offrendo un innovativo meccanismo di immobilizzazione non invasiva. Questo permette di dirigere migliaia di fasci radianti direttamente sul tumore, limitando al minimo l’irradiazione delle strutture circostanti.

Una delle innovazioni più significative riguarda la posizione prona durante il trattamento: la paziente rimane distesa a pancia in giù, allontanando così cuore e polmoni dall’area irradiata. Questa nuova posizione riduce drasticamente l’esposizione degli organi sani, migliorando il profilo di sicurezza della terapia.


I benefici per le pazienti sono numerosi. Oltre a una maggiore precisione, si osserva una significativa riduzione del numero di sedute necessarie. L’attuale protocollo prevede cinque frazioni, mentre i regimi precedenti richiedevano settimane di trattamento. Questo vantaggio non solo riduce gli spostamenti e gli impegni organizzativi, ma ha anche un impatto diretto sulla vita personale e lavorativa delle pazienti.

“L’introduzione di GammaPod nella nostra offerta terapeutica è in grado di migliorare sensibilmente la qualità di vita delle pazienti,” afferma Vincenzo Ravo, direttore della Radioterapia oncologica del Pascale. “La riduzione del numero di sedute ci consente di offrire trattamenti di alta qualità a un numero sempre maggiore di pazienti.”

Il potenziale della GammaPod va oltre i risultati già ottenuti. Gli specialisti del Pascale sono attivamente impegnati nello sviluppo di nuovi protocolli sperimentali, che potrebbero permettere, in casi selezionati, di concentrare l’intero trattamento radioterapico in un’unica seduta.

“Stiamo lavorando a studi multicentrici internazionali che potranno contribuire a ridefinire gli standard terapeutici e a creare nuove opportunità per le pazienti,” sottolinea Sara Falivene, referente Breast in Radioterapia.

L’ingresso nel Consorzio internazionale GammaPod permetterà all’istituto napoletano di partecipare attivamente allo sviluppo di studi clinici e alla raccolta dati, fondamentali per orientare le future linee guida nel trattamento del tumore mammario.

“GammaPod offre la possibilità di esplorare strategie di radioterapia parziale ad altissima precisione,” afferma Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare. “Ciò riduce i tempi di trattamento e l’esposizione dei tessuti sani, senza compromettere l’efficacia oncologica.” Questa tecnologia amplia notevolmente le possibilità terapeutiche e si apre a prospettive cliniche e scientifiche interessanti.

L’investimento sostenuto dall’Istituto Pascale conferma una strategia finalizzata all’innovazione tecnologica come leva essenziale per migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la competitività della ricerca oncologica italiana a livello internazionale. “Investire in tecnologie innovative significa garantire ai pazienti cure sempre più efficaci e personalizzate, oltre a promuovere collaborazioni internazionali,” afferma Maurizio Di Mauro.

Con la GammaPod, Napoli aspira a diventare uno dei centri europei più avanzati per il trattamento radioterapico del tumore al seno, affrontando l’importante sfida del futuro della medicina oncologica.

Per ulteriori informazioni sulla GammaPod e i suoi benefici nella lotta contro il tumore al seno, consulta fonti ufficiali come il Ministero della Salute e la Società Italiana di Oncologia Medica.

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