Italiano convince il Napoli: preparazione atletica e progetto tecnico spingono il sorpasso su Allegri

Corbo: "Venerdi tutti tifavano Juve ora invece danno consigli al Napoli. Quanta ipocrisia nel calcio"

Vincenzo Italiano guadagna terreno nella corsa alla panchina del Napoli non soltanto per idee tattiche e stile di gioco, ma soprattutto per il progetto tecnico complessivo che potrebbe accompagnare il nuovo ciclo azzurro. È questa la chiave dell’analisi proposta da Repubblica Napoli, che racconta come il tecnico del Bologna stia convincendo Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna anche sotto il profilo organizzativo e atletico.

Secondo quanto riportato da Repubblica Napoli, il club azzurro sarebbe intenzionato a voltare pagina rispetto alla gestione di Antonio Conte, evitando una rivoluzione totale della rosa e puntando invece sul recupero e sulla valorizzazione dei giocatori già presenti in organico. Una strategia che si sposerebbe perfettamente con la filosofia di Vincenzo Italiano, abituato a lavorare attraverso rotazioni continue, intensità e gestione fisica attenta del gruppo.

Nel focus di Repubblica Napoli emerge infatti il peso crescente della componente atletica nelle valutazioni del Napoli. I quaranta infortuni registrati nell’ultima stagione vengono considerati un dato troppo pesante per essere ignorato e il club starebbe analizzando con attenzione metodologie e modelli di lavoro differenti rispetto al recente passato.

In questo senso assume particolare rilievo la figura di Piero Campo, preparatore atletico siciliano che segue Italiano da anni nelle esperienze di Trapani, Spezia, Fiorentina e Bologna. Repubblica Napoli evidenzia come il suo metodo venga considerato innovativo per la gestione dei carichi di lavoro, l’attenzione ai recuperi e la prevenzione delle ricadute muscolari.

Lo studio realizzato nel 2015 all’Università di Firenze sul recupero funzionale dei calciatori dopo i traumi rappresenterebbe uno dei motivi dell’interesse del Napoli verso il suo approccio. Accelerazioni, cambi di ritmo, controllo dell’intensità e gestione della fatica sono aspetti che il club vuole rimettere al centro dopo una stagione segnata da continui problemi fisici.

Repubblica Napoli mette a confronto anche i diversi modelli atletici legati ai candidati per la panchina. Simone Fattelli, storico preparatore di Massimiliano Allegri dai tempi di Cagliari, Milan e Juventus, rappresenta una scuola differente rispetto a quella di Italiano. Sullo sfondo resta anche il ricordo del lavoro impostato da Giampiero Ventrone e successivamente portato avanti nello staff di Conte da Costantino Coratti.

Il quotidiano ricorda inoltre le polemiche nate attorno agli allenamenti molto intensi svolti ad aprile, pochi giorni prima della sconfitta contro la Lazio al Maradona, seguita però dal netto 4-0 alla Cremonese. Un’alternanza che avrebbe spinto De Laurentiis a rileggere attentamente tutta la gestione fisica della stagione prima di scegliere il nuovo allenatore.

Ma il futuro del Napoli non passa soltanto dalla panchina. Repubblica Napoli torna anche sul tema della possibile cessione societaria agli investitori americani e sul progetto infrastrutturale legato al nuovo stadio. L’ipotesi di costruire un nuovo impianto a Vigliena viene considerata molto complicata a causa degli elevati costi di bonifica e realizzazione, motivo per cui resta forte la pista del restyling del Maradona.

Infine, Repubblica Napoli paragona la situazione azzurra al modello Atalanta, ricordando l’ingresso nel 2022 di Stephen Pagliuca nella società bergamasca accanto alla famiglia Percassi. Una soluzione che potrebbe ispirare anche De Laurentiis, consentendogli eventualmente di restare ancora centrale nella gestione del Napoli pur aprendosi a nuovi investitori.

Il presidente, conclude Repubblica Napoli, continua a essere combattuto tra cuore e business. Ma una cosa appare chiara: nessuno conosce il Napoli meglio di Aurelio De Laurentiis e ogni scelta sul futuro passerà inevitabilmente dalla sua visione.