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Stadio Maradona, i sotterranei nel degrado: macerie, siringhe, clochard e prostituzione. Spunta una caverna segreta

I sotterranei dell'impianto di Fuorigrotta, lasciati nell'assoluto degrado. Spunta il parcheggio murato

Stadio Maradona, i sotterranei nell’assoluto degrado: parcheggio murato, prostituzione, droga e tanta immondizia.

I SOTTERRANEI DELLO STADIO MARADONA NEL DEGRADO

Macerie, siringhe, clochard e prostituzione, ecco quanto emerge dall’inchiesta del quotidiano il Mattino sullo stadio Maradona e i suoi sotterranei. L’impianto ristrutturato per le Universiadi, ha risolto solo in parte la serie atavica di problematiche che lo accompagnano da oltre 40 anni, come il famoso parcheggio mai aperto.

“Macerie, siringhe appena usate dai tossici, discariche o paludi di immondizia, resti di incendi, tetti crollati e prostituzione. Siamo sotto al Maradona, nell’enorme area del parcheggio inaugurato negli anni ’90, nell’epoca in cui Fuorigrotta si illudeva di essere rinata.

Il covo dei drogati, purtroppo, si è spostato pochi passi più giù, dal lato sottostante alla curva A. Qui la pancia del Maradona diventa né più né meno una «latrina»: copertoni, siringhe, coperte di clochard, ceneri di un recente rogo, calcinacci crollati dal soffitto del sottopasso, sacchi bianchi di plastica pieni di chissà cosa”. 

PARCHEGGIO STADIO MARADONA

Il parcheggio chiuso dello Stadio Maradona resta un mistero. È stato costruito durante i Mondiali del 1990, ma non è mai stato aperto e i tifosi non lo hanno utilizzato. Nel tempo, il sottopassaggio dello stadio è diventato una discarica a cielo aperto, luogo di ritrovo per tossicodipendenti e prostitute.

Stadio Maradona, i sotterranei: macerie, siringhe, clochard e prostituzione
Il parcheggio murato nei sotterranei dello stadio Maradona

Ma quali sono oggi le condizioni interne del parcheggio? Lo racconta sempre il Mattino:

“Il parcheggio dello stadio Maradona a oggi, è una caverna segreta, circondata dal degrado più assoluto: ieri siamo riusciti a osservare internamente le sale costruite oltre trent’anni fa per essere destinate alle auto dei tifosi a un tiro di dadi dallo stadio. In sostanza, dentro al parcheggio – oltre il muro di cemento che ne impedisce l’accesso – non regna la devastazione.

Il soffitto è umido, se si alza lo sguardo, ma nell’area degli stalli non c’è nessuna traccia di allagamento. Le pareti, benché scarne, non presentano crepe evidenti. Anche l’asfalto sembra aver retto all’usura tempo che passa (al contrario delle auto): il pavimento del parcheggio è liscio e privo di calcinacci.

Segno del fatto che, sebbene gli antri siano stati abbandonati da decenni, almeno nelle ampie zone che abbiamo monitorato non c’è stato nessun crollo murario. Né oggi, né negli anni passati”.

Il presidente De Laurentiis e il sindaco di Napoli, Manfredi,  si sono incontrati per discutere dello stadio Maradona. Vedremo se questa nuova alleanza riuscirà a restitutore all’impianto che porta il nome del più grande calciatore di tutti i tempi, la dignità che merita.

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