Serie A, il mercato diventa “mercatino”

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Gennaio senza colpi altisonanti: club costretti a reinventarsi tra giovani, scommesse e occasioni last minute. Il punto squadra per squadra.

Non giriamoci attorno: il mercato di gennaio, per la Serie A, è ormai diventato un vero e proprio “mercatino”. Altro che colpi da copertina o rivoluzioni di metà stagione. Poche risorse, idee limitate e la necessità di arrangiarsi. È questa la fotografia tracciata da Bruno Majorano sul Mattino di Napoli, che racconta una sessione invernale all’insegna della sopravvivenza più che della riparazione.

In questo contesto si inserisce il Napoli, costretto a operare a saldo zero nonostante una rosa ridotta all’osso dagli infortuni. Il direttore sportivo Manna ha dovuto prima alleggerire l’organico con le uscite di Marianucci, Lang e Lucca, per poi intervenire in entrata. I rinforzi arrivano dal Brasile: Giovane e Alisson, 45 anni in due e un futuro ancora tutto da scrivere. Due prospetti scelti non solo per il presente ma anche in ottica futura, come sottolinea Bruno Majorano sulle colonne del Mattino di Napoli.

Il filo conduttore del “mercatino” è stato soprattutto la caccia al centravanti. Il Milan si è mosso subito, portando in rossonero Fullkrug, reduce da stagioni opache in Premier League ma desideroso di rilanciarsi in vista del Mondiale. Un’operazione rapida, figlia di necessità reciproche, come analizzato dal Mattino di Napoli. Un gol e qualche stop fisico, per ora, il bilancio del tedesco.

Un’altra punta sbarcata in Serie A è Donyell Malen, voluto con forza da Gasperini per dare finalmente peso all’attacco. L’olandese ha risposto subito con un gol, cancellando dubbi e concorrenti. Alla Roma, invece, il ruolo di riferimento offensivo resta stabile, con la possibile crescita del giovane Robino Vaz, classe 2006, che Gasperini vuole plasmare. Scelte che raccontano un mercato più di prospettiva che di certezze, come evidenzia Bruno Majorano sul Mattino di Napoli.

Capitolo Juventus: è la squadra che cercava più di tutte un numero nove e che alla fine si è ritrovata con un pugno di mosche. Dopo aver sondato Mateta, Kolo Muani e persino Icardi, a Torino è arrivato soltanto Boga, profilo simile a Yildiz ma con nove anni in più. Nel frattempo, l’Atalanta ha risolto il caso Lookman sostituendolo con Raspadori in una sorta di scambio mascherato, come riportato dal Mattino di Napoli.

Tra le squadre più attive c’è la Fiorentina, terzultima, che ha tentato una mini-rivoluzione per inseguire la salvezza, trattenendo però i big più corteggiati. Il Genoa di De Rossi ha ricevuto Baldanzi e Amorim per accendere l’attacco. Disastroso, invece, il mercato della Lazio, che ha perso pezzi chiave come Castellanos e Guendouzi, ha gestito male la situazione Romagnoli e ha chiuso con innesti poco convincenti per Sarri. In casa Inter, infine, immobilismo totale: i nerazzurri hanno preferito restare alla finestra, osservando il “mercatino” altrui senza intervenire, come conclude Bruno Majorano sul Mattino di Napoli.