Schwoch: «Napoli ti vive 24 ore su 24. Con De Bruyne avrei segnato tanti gol»
L’ex attaccante azzurro Stefan Schwoch è tornato a parlare del suo rapporto con Napoli e dell’attuale squadra di Antonio Conte. Intervenuto a Radio Napoli Centrale durante la trasmissione Un Calcio alla Radio, l’ex bomber ha raccontato alcuni retroscena sul suo addio agli azzurri e ha commentato anche diversi protagonisti della squadra attuale.
«Il mio addio al Napoli non fu una scelta mia»
Nel corso dell’intervista, Schwoch a Radio Napoli Centrale ha spiegato che la sua partenza dal Napoli non dipese da lui, ma da una decisione societaria.
«Il mio addio al Napoli non è stata una scelta mia, ma della società. All’epoca nessuno riusciva a capire il motivo, ma dopo un paio d’anni il Napoli ebbe grossi problemi economici. Il dispiacere della piazza si è attenuato quando si è capito che non era stata una mia decisione».
L’ex attaccante ha ricordato con grande affetto l’esperienza vissuta in azzurro.
«Di quell’anno e mezzo a Napoli ricordo soprattutto la felicità. Avevamo fatto quello che dovevamo fare, anche se è stato un periodo intenso e difficile dal punto di vista psicologico. A Napoli la pressione è tanta, ma poi puoi giocare ovunque».
«Napoli è diversa da Torino»
Schwoch ha poi sottolineato le differenze tra le due piazze dove ha giocato.
«La differenza tra Napoli e Torino è enorme. A Torino vivi il calcio soprattutto allo stadio. Napoli invece lo vivi 24 ore su 24 in città. Ancora oggi quando vado in giro la gente mi ferma per fare una foto. A Torino, invece, una volta uscito dal centro sportivo difficilmente vieni fermato».
«Con De Bruyne avrei segnato tanti gol»
L’ex attaccante si è soffermato anche su Kevin De Bruyne, uno dei giocatori chiave del Napoli di Conte.
«Mi sarebbe piaciuto giocare con De Bruyne in Serie A. Basta sapersi muovere, perché la palla te la dà sempre. È uno di quelli che sposta gli equilibri».
«Lukaku è importante, ma il vero Lukaku deve ancora arrivare»
Schwoch ha poi parlato anche di Romelu Lukaku, reduce dal ritorno al gol.
«Ha perso il papà e nel post partita ha dimostrato tutto il suo sentimento. I calciatori sono esseri umani e hanno fragilità. È un giocatore molto importante per la squadra e tutti possono appoggiarsi a lui».
Secondo l’ex bomber, però, la miglior versione del belga deve ancora arrivare.
«Il gol lo aiuterà sicuramente, ma per vedere il vero Lukaku bisogna aspettare ancora un po’. Nell’ultima mezz’ora può essere molto utile perché porta via pressione a Hojlund».
«Lukaku e Hojlund possono essere una bella coppia»
Schwoch vede con favore anche la possibile convivenza tra i due attaccanti.
«Lukaku con Hojlund può formare una bella coppia. Rasmus può sfruttare le sue caratteristiche andando in profondità».
Infine, l’ex attaccante ha ribadito il suo legame con la città.
«Con Napoli è sempre stato un bellissimo rapporto. Hanno apprezzato non solo i miei gol ma anche il mio modo di giocare: non mi sono mai risparmiato».
