San Paolo. Bagni da installare e ditte da pagare. Il Napoli ha debiti per 4 milioni. La situazione

San Paolo. Bagni da installare, cantieri aperti e ditte da pagare

AL San Paolo ancora bagni da installare, cantieri aperti e ditte da pagare. Problemi per la convenzione, il Napoli ha debiti per 4 milioni

Il nuovo San Paolo piace a tutti soprattutto alle famiglie. L’impianto di fuorigrotta è tornato a riempirsi come una volta. Contro il Brescia superata la soglia dei 45mila. Il calcio Napoli non ha firmato ancora la convenzione con il comune. La società di De Laurentiis dovrebbe pagare 4 milioni di Euro.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano il Mattino, tre mesi dopo la chiusura delle Universiadi, al San Paolo restano ancora da ultimare alcuni lavori.

Molti bagni devono essere ancora installati. Cinque impianti su 65 non ancora completati con i relativi cantieri ancora aperti. Le aziende incaricate hanno incassato finora soltanto tra il 60% e il 70% delle somme pattuite. Una situazione preoccupante.
Il commissario Basile ha voluto rassicurare tutti i tifosi e i cittadini napoletani: “Il San Paolo sarà completato entro il 31 dicembre quando terminerà il mandato assegnato all’Agenzia regionale per le Universiadi. Tutti i lavori sono stati finanziati e verranno completati“.

La convenzione con la Ssc Napoli

Oltre ai lavori, sul San Paolo c’è anche l’atavico problema della convenzione tra Ssc Napoli e il Comune. Sull’argomento ai microfoni del programma I Tirapietre, in oda su Radio Mare, è intervenuto Nino Simeone, consigliere comunale di maggioranza del Comune di Napoli e presidente Commissione Trasporti: “Sarà firmata la Convenzione? Ho i miei dubbi. Ad oggi la SSC Napoli deve oltre 4 milioni al Comune. Ci sarebbero anche i soldi della stagione 2018-2019 che con l’accordo sarebbero 850 mila euro. I 150 posti riservati in tribuna? Voi sapete che non accetto inviti. Anche senza convenzione sono scattati i 150 biglietti ma non quelli per le scuole, circa 400. Perciò sono arrabbiato. Non riesco a capire questo ottimismo rispetto alla firma sulla convenzione. Nel caso non dovesse scattare la convenzione, scatterà l’ingiunzione di pagamento. Anzi, deve scattare, come è accaduto con le altre associazioni che non hanno pagato“.