Panchina Napoli, c’è una cosa che in tanti non hanno capito
Tanto scetticismo all’approdo di Rudi Garcia a Napoli. Ma in tanti non hanno capito chi ha ingaggiato Aurelio De Laurentiis.
Rudi Garcia è il nuovo allenatore del Napoli. L’annuncio di Aurelio De Laurentiis nella serata di giovedì ha spiazzato tutti soprattutto dopo che sembrava fosse pronto ad arrivare all’ombra del Vesuvio un nome caldissimo come quello di Christophe Galtier , con conferme direttamente dalla patria del tecnico e da testare autorevoli come L’Equipe. Niente di quanto fatto inizialmente ipotizzare si è verificato, anzi. Sarà proprio Rudi Garcia a raccogliere l’eredità pesantissima di Luciano Spalletti che, a giochi fatti, ha chiaramente annunciato la volontà di prendersi un anno sabbatico lontano dal calcio e vicino a famiglia e campagna.
Rudi Garcia nuovo allenatore del Napoli, quello che in tanti non hanno capito
La notizia dell’approdo di Rudi Garcia all’ombra del Vesuvio ha chiaramente spiazzato tutti. È un tecnico che arriva in una piazza già conosciuta per lui, la Serie A, ricordando i suoi anni alla guida della Roma. Parla italiano, è libero da contratti o altro, e di certo adotta lo stesso modulo di Spalletti seppur con variazioni nella metodologia e nell’intensità. Ma lo scetticismo all’ombra del Vesuvio è tanto.
Se ne sono sentiti di tutti i colori, con chi che lo ha definito “un perdente di successo” e chi lo vede come “l’unico allenatore esonerato contattato da De Laurentiis”, ma anche chi sostiene che il suo operato a Napoli non sarà di successo in quanto “il calcio di oggi non è quello di due anni fa”.
Insomma tantissime critiche ed un copione che quasi si ripete come con l’approdo iniziale di Luciano Spalletti . Eppure dove siamo arrivati? All’ambito Scudetto riconquistato dopo un lasso temporale di 33 anni. Non possiamo trarre conclusioni affrettate, parlerà il campo.
Quello che non possiamo assolutamente fare è svalutare un curriculum ed un palmares tale come quello di mister Rudi Garcia che di risultati non è esente: la dimostrazione arriva con i due secondi posti conquistati con la Roma , i due titoli vinti in Francia con il Lille e le semifinali di Champions League raggiunti alla guida del Lione . Non tutti hanno ancora compreso che De Laurentiis ha ingaggiato un ottimo allenatore, non uno sprovveduto. Ciò non significa che vincerà tutto, ma dimostra che la scelta del presidente è stata ben ponderata.
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