Repubblica: “Rocchi indagato, bufera sugli arbitri. Accuse di frode e designazioni pilotate”
Un terremoto scuote il calcio italiano e, in particolare, il mondo arbitrale. Come riportato da Repubblica, Gianluca Rocchi è finito sotto indagine della Procura di Milano con l’accusa di «frode sportiva in concorso», una delle più gravi per chi ricopre il ruolo di designatore arbitrale. Repubblica racconta come l’avviso di garanzia, firmato dal pm Maurizio Ascione, sia arrivato venerdì sera, aprendo uno scenario delicato e ricco di interrogativi.
Al centro dell’inchiesta, secondo quanto evidenzia Repubblica, ci sarebbero alcune designazioni considerate sospette, in particolare due partite che avrebbero coinvolto indirettamente l’Inter. L’ipotesi accusatoria, come sottolinea Repubblica, è che Rocchi avrebbe “combinato” le scelte arbitrali per favorire il club nerazzurro, una circostanza tutta da verificare ma che pesa enormemente sul piano sportivo e istituzionale.
Non solo designazioni. Repubblica ricostruisce anche l’episodio legato a Udinese-Parma, già esaminato e archiviato dalla giustizia sportiva, ma tornato ora sotto la lente della magistratura ordinaria. In quell’occasione, Rocchi avrebbe interferito con la sala VAR di Lissone per suggerire la concessione di un calcio di rigore. Un comportamento che, se confermato, rappresenterebbe una violazione grave delle procedure.
L’indagine nasce da un esposto presentato dall’ex assistente Domenico Rocca. Come riportato da Repubblica, nella segnalazione si fa riferimento proprio a quell’episodio, descritto come un intervento diretto del designatore per influenzare la decisione arbitrale. La Procura sportiva aveva archiviato il caso, ma ora emergerebbero elementi nuovi che hanno spinto la Procura di Milano ad approfondire.
Nel frattempo, Repubblica evidenzia come anche altri nomi siano finiti nel registro degli indagati: tra questi Daniele Paterna, VAR della gara incriminata, accusato di falsa testimonianza, e Andrea Gervasoni, collaboratore di Rocchi, coinvolto per un episodio relativo a Salernitana-Modena. Un quadro complesso che amplia ulteriormente la portata dell’inchiesta.
Di fronte alla situazione, Rocchi ha scelto l’autosospensione. Repubblica riporta le sue parole: «Lo faccio per la serenità del mondo arbitrale. Una scelta sofferta, ma tornerò più forte». Un passo indietro accompagnato da un messaggio agli arbitri, invitati a continuare il proprio lavoro senza condizionamenti esterni.
Lo scenario resta incerto. Repubblica sottolinea come la vicenda arrivi in un momento già complicato per il calcio italiano, tra tensioni interne all’AIA e una governance federale fragile. E mentre si attendono gli sviluppi giudiziari, il sistema arbitrale si trova a fare i conti con una crisi senza precedenti.
