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Paparesta: “Qualcuno deve spiegare le decisioni degli arbitri. Il Var serve ad aiutarli”

Parola agli arbitri o un dirigente che spieghi certe decisioni. Una battaglia che Napolipiu sta portando avanti e viene richiesta anche da Paparesta.

L’ex arbitro Gianluca Paparesta è intervenuto durante la trasmissione Marte Sport Live. L’ex fischietto ha detto: “Se qualcuno spiegasse le decisioni degli arbitri però, non ci sarebbero tutte queste polemiche“. Un concetto semplice e basilare che la classe arbitrale italiana proprio non vuole accettare. Gli arbitri non parlano, nessuno può sapere cosa hanno pensato nel momento in cui hanno preso una certa decisione. In questo modo non si sgombra il campo dalle polemiche, anzi si alimentano. Come nel caso del rigore negato a Milik, dall’arbitro Antonio Giua che non è voluto andare al Var, ma ha commentato: “Ho deciso io“. “Le immagini mostrano chiaramente il contatto tra Donati e Milik. A questo contatto però, l’arbitro ha dato una valutazione sua: la volontà di ingannarlo. Provando ad interpretare il pensiero di Giua, il contatto viene accompagnato dal tuffo di Milik e probabilmente Giua ha de deciso che il polacco voleva prenderlo in giro. Il Var non può obbligare l’arbitro ad andare al monitor” spiega Paparesta.

Var e classe arbitrale

Come sottolineato anche da Maurizio Pistocchi, l’errore più grave di Giua è stato quello di non “andare a rivedere l’azione al Var“. Un errore sottolineato anche da Paparesta che a Radio Marte dice: “L’arbitro deve essere al servizio del calcio, non deve fare il protagonista. Giua? Qualcosa deve essere rivisto dal designatore Rizzoli e da Nicchi: dovrebbero far capire agli arbitri che devono farsi aiutare dal mezzo tecnologico e non utilizzarlo male tanto da far pensare che è meglio non usarlo“. Il Var resta uno strumento importante per il calcio, così come lo è già per tanti altri sport, dove il mezzo tecnologico è visto come un sostegno e non una minaccia.

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