Montervino: “Alisson come Lavezzi? Non scherziamo”

Montervino: "Salernitana-Napoli, derby che non esiste"

L’ex capitano del Napoli Francesco Montervino ha analizzato il momento degli azzurri intervenendo durante la trasmissione Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, soffermandosi sul tema degli infortuni che stanno colpendo la squadra di Conte, sul confronto tra Gilmour e Lobotka e sul rientro di De Bruyne. Nel corso dell’intervento a Radio Tutto Napoli, Montervino ha espresso le sue valutazioni anche sulla gestione della rosa e sulle prospettive tattiche del Napoli.

«De Bruyne? Mi ha sorpreso»

Montervino ha commentato anche il rientro in campo di Kevin De Bruyne contro il Torino.

«Sì, devo essere molto onesto: mi ha davvero sorpreso. Non l’avevo ancora visto così quest’anno. Mi ha colpito soprattutto la sua condizione fisica: così magro e così pimpante non lo avevo mai visto in questa stagione. È chiaro che la condizione ottimale si misura poi nei 90 minuti ad alto livello, però per quello che si è visto anche solo per pochi minuti mi è sembrato davvero in grande forma».

Le parole di Montervino a Radio Tutto Napoli evidenziano come il centrocampista belga possa diventare una risorsa importante nel finale di stagione.

Il ruolo tattico di De Bruyne

Secondo l’ex capitano azzurro, il rientro di diversi giocatori permetterà a Conte di avere più soluzioni.

«Io credo che con il ritorno di alcuni giocatori Conte potrà divertirsi a livello tattico e scegliere le soluzioni migliori. Però è evidente che, se si dovesse mantenere questo schieramento, il ruolo ideale per De Bruyne sarebbe quello alle spalle di Hojlund, quindi uno dei due giocatori sotto punta».

Gli infortuni del Napoli

Montervino ha poi commentato il dato dei numerosi infortuni stagionali che stanno condizionando la stagione del Napoli.

«È un tema che va analizzato bene dalla società a fine stagione. Bisogna capire di chi sono le responsabilità. Io non credo che siano solo di Conte, della preparazione fisica o dello staff medico. Credo piuttosto che ci sia un concorso di responsabilità che va valutato e analizzato per poi cercare di risolvere il problema».

Sempre ai microfoni di Radio Tutto Napoli, Montervino ha aggiunto che non si può spiegare tutto con la sfortuna.

«La sfortuna può incidere in qualche caso traumatico, ma quando gli infortuni sono in gran parte muscolari e soprattutto riguardano spesso la stessa zona, come il bicipite femorale, allora bisogna fare un’analisi molto più attenta. Una percentuale di sfortuna può anche starci, del 5%-10% al massimo, ma non può spiegare tutto».

Gilmour e Lobotka: caratteristiche diverse

Nel corso dell’intervento a Radio Tutto Napoli, Montervino ha parlato anche del confronto tra Billy Gilmour e Stanislav Lobotka.

«Per me sono due giocatori completamente diversi. Lobotka negli ultimi anni ha garantito prestazioni di altissimo livello ed è tra i primi cinque centrocampisti in Europa nel suo ruolo».

Poi la valutazione tecnica sullo scozzese:

«Gilmour è un ottimo giocatore, ma ha caratteristiche differenti: è più verticale, più da palleggio lungo, meno da filtro davanti alla difesa. Però ha qualità che Lobotka magari non ha».

Gilmour possibile alternativa per il futuro

Infine Montervino, sempre intervenendo su Radio Tutto Napoli, ha parlato della possibilità che Gilmour possa raccogliere l’eredità dello slovacco.

«Non c’è dubbio. Avere già Gilmour in casa ti permette di non andare a cercare in giro per l’Europa un sostituto. È diverso da Lobotka, ma per certi aspetti può ricoprire quel ruolo».

Una valutazione che conferma come lo scozzese possa diventare una pedina importante nel centrocampo del Napoli anche nelle prossime stagioni.

Il paragone tra Alisson Santos e Lavezzi

«Bisognerebbe ricordarsi quanto fosse forte il Pocho. Io ci ho giocato insieme per due anni e mezzo e posso dire che nel calcio di oggi sarebbe tranquillamente tra i candidati al Pallone d’Oro».

Poi aggiunge:

«Ai suoi tempi aveva davanti fenomeni come Messi, Ronaldinho, Ronaldo e Ibrahimović. Oggi sarebbe sicuramente tra i dieci migliori giocatori in Europa».