Cassano: “Lobotka andrà alla Juve”

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Antonio Cassano analizza lo stato del calcio italiano in un’intervista concessa al Corriere della Sera, soffermandosi sulla qualità del gioco, sugli allenatori più influenti e sul futuro di alcune squadre della Serie A.

«In Italia si pensa prima a difendersi»

L’ex attaccante critica il modo in cui, secondo lui, viene interpretato il calcio nel nostro Paese.

«Succede solo in Italia, dove continuiamo ad andare dietro ad Allegri — che ha meritato di vincere il derby sia chiaro —. La nostra filosofia è difenderci bene, sperando che succeda qualcosa davanti: ma è passata ormai da quindici anni».

Gli allenatori preferiti

Cassano ha poi indicato il suo podio personale tra gli allenatori più interessanti.

«Guardiola, poi Bielsa e De Zerbi, che non hanno vinto ma propongono sempre idee diverse, giocando un calcio divino a mille all’ora. Adesso tutti hanno scoperto Iraola del Bournemouth, ma sono tre anni che fa un gioco bellissimo».

I tecnici che hanno vinto con un calcio moderno

Parlando dell’Italia, Cassano ha citato alcuni allenatori che a suo avviso hanno saputo proporre un calcio moderno.

«Spalletti è stato meraviglioso. Anche Conte. E Mancini ha fatto un Europeo fantastico».

Il lavoro di Chivu

Infine, Cassano ha commentato anche l’inizio della carriera di Cristian Chivu da allenatore.

«Sta andando oltre tutte le aspettative. Lui viene dalla filosofia dell’Ajax e sono convinto che il prossimo anno cambierà l’Inter giocando a quattro in difesa. Servirà una ristrutturazione ampia».

Secondo Cassano, la squadra nerazzurra dovrà intervenire soprattutto a centrocampo: «Ci vogliono due centrocampisti, perché Calhanoglu andrà in Turchia e Barella fa fatica anche a correre. Il problema per fare un 4-2-3-1 sono gli esterni forti, che costano tanto, così come un mediano basso come Lobotka, che secondo me andrà da Spalletti».