Italia, Gattuso via: rivoluzione totale. Caccia al nuovo Ct
La rivoluzione è completa. Gennaro Gattuso non è più il commissario tecnico della Nazionale: ufficiale la risoluzione consensuale con la FIGC. Una decisione che arriva dopo giorni turbolenti e che si inserisce in un contesto di cambiamenti profondi ai vertici del calcio italiano.
Il quadro è chiaro: nelle ultime ore sono arrivate anche le dimissioni del presidente federale e del capo delegazione, segnando un vero e proprio azzeramento della governance. Ora la Federazione dovrà ripartire da zero.
Il primo nodo riguarda proprio la panchina. Senza una guida federale, è difficile fare scelte definitive, ma i primi nomi iniziano a circolare con insistenza.
In pole ci sono Massimiliano Allegri e Antonio Conte. Due profili di alto livello, esperienza e carisma, ma entrambi attualmente sotto contratto: Allegri con il Milan (con opzione fino al 2028), Conte con il Napoli fino al 2027. Liberarli non sarà semplice e richiederebbe un progetto tecnico forte e condiviso.
Entrambi, infatti, accetterebbero solo davanti a una visione chiara e a un percorso di lungo periodo. Non basterebbe una soluzione tampone.
Sul tavolo c’è anche il nome di Roberto Mancini. L’ex ct, oggi all’Al Sadd, sarebbe pronto a tornare e la sua situazione contrattuale non rappresenterebbe un ostacolo. Un profilo che garantirebbe esperienza e conoscenza dell’ambiente, in un momento in cui la Nazionale ha bisogno di certezze.
La sensazione è che si sia aperta una nuova fase. Non solo tecnica, ma strutturale. L’Italia riparte da zero, con l’obiettivo di ricostruire identità, credibilità e futuro.
