Il Napoli contro le piccole sedici punti al vento
Il Napoli contro le piccole sedici punti al vento. Da Pescara a Reggio Emilia, una rotta mai invertita che può pesare sul mercato.
Il Napoli contro le piccole sedici punti al vento. Da Pescara a Reggio Emilia, una rotta mai invertita che può pesare sul mercato.
NAPOLI I soliti errori che lasciano l’amaro in bocca ma soprattutto punti per strada, che stanno pesando sulla rincorsa Champions. Si è iniziato a Pescara, nella prima di campionato, passando per Genova e finendo a Reggio Emilia. Il pareggio con il Sassuolo è il 16esimo punto che il Napoli perde contro le cosiddette «piccole», se si vuole considerare l’Atalanta (che ha battuto due volte gli azzurri ed è quinta) una squadra non di élite.
Cinquantacinque gol subiti , compresi quelli di Champions e Coppa Italia che stanno pesando enormemente. Il Napoli di Sarri ci ricasca, proprio quando poteva regalarsi una dolce notte, da seconda in classifica, visto l’impegno in posticipo della Roma.
È riemersa , invece, l’atavica incapacità di gestire il risultato una volta in vantaggio. Il non riuscire ad «ammazzare» la partita. Un difetto che il Napoli ha da molto tempo, anche con le precedenti gestioni tecniche, cui non si riesce a porre rimedio.
È vero , il Napoli è bello a vedersi, gioca un gran calcio, ma spesso indossa una maschera che spaventa solo se stesso e non gli avversari.
Il Napoli contro le piccole
Sarri non è riuscito a trovare la cura per questo Napoli bello ma anche impossibile con le piccole. La sua squadra ha sbagliato un’altra volta e a pochi passi dal traguardo. Resta il dovere morale di provarci fino all’ultimo minuto, magari dando spazio a forze fresche e non usurate da una stagione intensa.
Da Pescara a Reggio Emilia c’è un filo conduttore di errori individuali, ma anche di reparto che ha fatto rallentare gli azzurri. Tutta qui la differenza tra il secondo e il terzo posto. Ballano fior di milioni e la società non sarà certo contenta di quest’ennesimo pareggio contro una squadra che non aveva più nulla da dire al campionato.
I mancati introiti della Champions diretta potrebbero condizionare la prossima stagione. De Laurentiis ha iniziato a investire, alzando l’asticella degli ingaggi con Insigne, ma in precedenza aveva blindato anche Albiol e Koulibaly. Ora si sta provando con Mertens, ma con i preliminari di Champions qualcosa cambierà, nonostante il Napoli sia ormai a un bivio, un’ultima salita prima di avvicinarsi a vincere lo scudetto.
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