Il Mattino: “Napoli, si scalda Billy”

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NAPOLI – Il dubbio ha un nome e un cognome: Scott McTominay. Come racconta Gennaro Arpaia su Il Mattino, a 48 ore dalla sfida contro l’Atalanta qualsiasi previsione sarebbe azzardata. Lo scozzese continua a convivere con il problema fisico riacutizzatosi contro il Genoa e negli ultimi giorni la parola d’ordine è stata una sola: prudenza.

Conte non vuole correre rischi. Perché non avere McTominay al 100% domenica significherebbe rischiare di perderlo più a lungo. E in una stagione già segnata dagli infortuni, forzare i tempi non è un’opzione. Lo stesso centrocampista, non abituato a saltare nemmeno una partitella, spera di dare segnali più confortanti nelle prossime ore.

L’ipotesi Gilmour

Se McTominay resta in bilico, Billy Gilmour rappresenta l’alternativa concreta. Rientrato contro la Roma, lo scozzese ha già dato disponibilità totale a Conte. Non ha giocato l’amichevole infrasettimanale proprio per gestire le energie, ma la coppia con Lobotka è più di una semplice idea.

Uno scozzese o due in mezzo al campo? Molto dipenderà dalle risposte fisiche di McTominay e dall’autonomia di Gilmour. La trasferta di Bergamo è l’ultimo grande ostacolo del mese e il Napoli ha bisogno di tutte le sue energie migliori.

Difesa da ricostruire

Come sottolinea Arpaia su Il Mattino, non ci sono alternative in difesa: davanti a Milinkovic-Savic toccherà a Beukema, Buongiorno e Juan Jesus. Senza Di Lorenzo e Rrahmani, Conte chiede un salto di qualità ai suoi centrali. L’Atalanta, pur con diverse assenze in attacco, resta squadra pericolosa e imprevedibile.

Olivera scalpita e potrebbe rappresentare una soluzione per gestire le rotazioni. Il rientro di Juan Jesus amplia le opzioni, ma il margine resta ridotto: le prossime tredici partite saranno decisive anche per il futuro.

Le carte offensive

In avanti l’idea iniziale resta quella di Elmas e Vergara alle spalle di Hojlund. Ma Giovane e Alisson Santos hanno dimostrato di poter incidere. Il brasiliano, già decisivo contro la Roma, può diventare l’arma a partita in corso, la freccia più pericolosa in una panchina non troppo profonda.

Molto, ancora una volta, ruota attorno a McTominay. Le risposte dell’allenamento odierno aiuteranno Conte a sciogliere gli ultimi nodi. Perché vincere a Bergamo significherebbe mettere una firma pesante sulla corsa Champions, oggi obiettivo primario e più concreto di qualsiasi altro sogno.