Il Mattino: “Maradona verso Euro 2032: via libera ai lavori, terzo anello pronto a riaprire”

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NAPOLI – Il futuro dello stadio Diego Armando Maradona entra ufficialmente in una fase decisiva. Venerdì è in programma un nuovo vertice con i delegati Uefa per definire gli ultimi dettagli della candidatura di Napoli a Euro 2032, mentre a fine campionato partiranno i primi lavori propedeutici alla riapertura del terzo anello. A ricostruire tempi, passaggi e obiettivi è Luigi Roano su Il Mattino, che racconta l’accelerazione impressa dal Comune di Napoli sul progetto di ammodernamento dell’impianto di Fuorigrotta.

A dare il via libera politico è stato il sindaco Gaetano Manfredi, che ha annunciato l’approvazione dei lavori con un post sui social: «Prende forma un percorso concreto per l’ammodernamento dello stadio Diego Armando Maradona». Un messaggio che, come sottolinea Luigi Roano de Il Mattino, si inserisce all’interno del protocollo siglato con la Regione Campania, dove la ristrutturazione dell’impianto figura tra le priorità strategiche.

Dalla Regione sono attesi 150-200 milioni di euro, fondi che dovrebbero essere sbloccati dopo l’approvazione del bilancio regionale, prevista per marzo. Intanto il Comune ha già stanziato tre milioni per la progettazione in chiave Euro 2032 e ulteriori risorse per avviare le prove tecniche di riapertura del terzo anello. «I tifosi sanno quanto ci sia bisogno di intervenire per rendere la struttura più sicura ed efficiente», ha ribadito Manfredi, come riportato ancora da Il Mattino a firma Luigi Roano.

Il cuore del progetto è stato illustrato dall’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, intervenuto su Radio Crc. «Alla fine della stagione inizieremo le prove per verificare la tecnologia che eliminerà le vibrazioni del terzo anello», ha spiegato Cosenza nell’intervista ripresa da Luigi Roano su Il Mattino. Un passaggio fondamentale per restituire all’impianto circa 10mila posti in più, concentrati tra curve e distinti.

Il modello di riferimento è chiaro: una gradinata unica, sullo stile Olimpico o Maracanã, che garantisca visibilità totale del campo, requisito essenziale posto dalla Uefa. Proprio questo aspetto sarà al centro dell’incontro di venerdì con i delegati europei. «Presenteremo la soluzione al problema più complesso: la visibilità completa della partita per tutti gli spettatori», ha aggiunto Cosenza, come evidenziato da Il Mattino.

Capitolo Napoli e De Laurentiis: il club è stato costantemente informato sull’evoluzione del progetto. «Il presidente insiste sull’ipotesi di un nuovo stadio, che per noi non è un problema – ha chiarito Cosenza – ma i tempi rischiano di uscire dal cronoprogramma imposto da Euro 2032». La convenzione attuale scadrà nel 2027/28 e dovrà essere rinegoziata, ma per ora il Maradona resta centrale nella strategia cittadina, come ribadito ancora una volta da Luigi Roano sulle colonne de Il Mattino.

Napoli accelera, dunque. Il 2026 è l’anno chiave: progettazione definitiva, copertura finanziaria e primi cantieri. Euro 2032 non è più soltanto un’ipotesi, ma una corsa iniziata sul serio.