Gazzetta dello Sport: “Napoli, sogno Fab Four: a Parma passa la rincorsa scudetto”
Il Napoli si affida al suo talento più puro per restare aggrappato al sogno. Come racconta la Gazzetta dello Sport, la sfida di Parma è il crocevia emotivo e tecnico di una rincorsa che sa di impresa: sette punti da recuperare in sette partite, con l’obbligo di vincere e sperare in un passo falso dell’Inter.
Tutto passa dai Fab Four. De Bruyne, Anguissa, McTominay e Lobotka sono il cuore pulsante della squadra di Conte, il concentrato di qualità e intelligenza calcistica a cui viene affidato il destino azzurro. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, è il loro genio l’unica vera strategia capace di alimentare una rimonta che sfida la logica.
Il ritorno dei leader arriva dopo mesi complicati. L’emergenza ha costretto Conte a reinventare continuamente la squadra, tra infortuni e assenze pesanti. Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, proprio De Bruyne e Anguissa sono stati simbolo di questo periodo difficile, ma oggi rappresentano anche la rinascita: il camerunense ha ritrovato forza e inserimenti, il belga continua a spostare gli equilibri con la sua sola presenza.
Intorno a loro, il Napoli ha ritrovato certezze. McTominay garantisce dinamismo e inserimenti, Lobotka detta i tempi. E dietro, una difesa tornata solida ha permesso agli azzurri di riscoprire la loro identità. Non a caso, come ricorda la Gazzetta dello Sport, la squadra di Conte ha costruito gran parte dei suoi successi sul “corto muso”: ben 27 vittorie di misura nel biennio.
La missione resta complicata. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il distacco dall’Inter è ancora significativo, ma le cinque vittorie consecutive hanno riaperto uno spiraglio. Servirà un percorso perfetto, quasi miracoloso, per completare la rimonta.
Conte, però, non ha mai smesso di crederci: «Nessuno può impedircelo», ha ribadito, consapevole che la pressione ora si è spostata anche sui nerazzurri.
E allora Parma diventa il primo passo. Con i Fab Four di nuovo insieme, il Napoli può permettersi di sognare. Perché, come evidenzia la Gazzetta dello Sport, quando il talento si accende, anche l’impossibile può sembrare più vicino.
