Gazzetta dello Sport: “Lukaku al 95’15’’, Napoli salvo in extremis: Verona beffato”
Il Napoli si salva all’ultimo respiro. Come racconta Alex Frosio, inviato a Verona, sulla Gazzetta dello Sport, al 95’ e 15 secondi Romelu Lukaku firma la resurrezione azzurra e cancella una frenata che avrebbe complicato terribilmente la corsa Champions.
Nel pezzo firmato da Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport, l’azione decisiva nasce da un angolo giocato corto quando il tempo sembra ormai scaduto. Una scelta che appare azzardata, quasi l’ennesimo errore di una partita sbagliata. Ma l’arbitro Colombo lascia proseguire l’azione, cross di Giovane e zampata di Big Rom: gol dopo 281 giorni, liberazione totale.
Alex Frosio, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, sottolinea come il Napoli abbia disputato probabilmente la sua peggior partita stagionale. Gli alibi – infortuni, stanchezza, episodi arbitrali come la spinta non sanzionata di Bowie su Buongiorno nell’azione dell’1-1 – non bastano contro un Verona virtualmente retrocesso. Eppure gli azzurri rischiano seriamente di non vincere.
La gara si era messa subito in discesa con il gol di Hojlund dopo meno di due minuti. Il danese, combattivo e generoso, è l’unico vero punto fermo. Ma, come evidenzia Alex Frosio nel suo approfondimento per la Gazzetta dello Sport, il Napoli non riesce a trovare continuità di gioco. Troppi palloni transitano dai tre difensori – Juan Jesus, Beukema e Buongiorno – e troppo pochi dai registi Elmas e Lobotka. Il possesso è sterile, le soluzioni ripetitive: conduzioni isolate di Alisson e Vergara e ricerca sistematica di Hojlund.
Nel primo tempo si registrano solo un destro alto di Spinazzola, una conclusione dalla distanza di Elmas respinta da Montipò e un’incursione dello stesso Hojlund salvata sulla linea da Edmundsson. Nella ripresa il Napoli diventa ancora più asfittico. L’Hellas pareggia con Akpa Akpro dopo un corner nato da un contatto discusso tra Bowie e Buongiorno.
Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport evidenzia anche le mosse di Conte: Lukaku per Alisson, Gilmour per Lobotka, Giovane e Mazzocchi a dare freschezza. Ma il copione non cambia: tre difensori fissi, pochi rifornimenti puliti in avanti, rare occasioni. Montipò respinge su Elmas, Giovane gira a lato su cross di Mazzocchi.
Nel finale il Verona sfiora addirittura il colpo grosso: uscita incerta di Meret, Bowie sul secondo palo non trova la deviazione vincente, Gagliardini allarga di poco. Poi l’ultimo angolo, l’errore di marcatura proprio di Bowie e la sentenza di Lukaku.
Come conclude Alex Frosio nel suo racconto sulla Gazzetta dello Sport, l’eroe diventa Big Rom. Il Napoli resta in corsa per la Champions, ma la prestazione resta un campanello d’allarme. Il calendario può aiutare, ma servirà molto di più per non vivere ancora serate così.
