Che caos, vanno in crisi i nuovi. Così si bruciano Allison e Vergara
C’è un attimo in cui anche Antonio Conte si arrende. Antonio Corbo, su la Repubblica Napoli, racconta il volto smarrito dell’allenatore azzurro nella sua giornata più complicata: impotente, quasi rassegnato, lui che vive la partita come se avesse un telecomando tra le mani, deciso a guidare ogni movimento con la sua ossessione per la vittoria.
Nel commento firmato da Antonio Corbo su la Repubblica Napoli, il Napoli appare come una squadra svuotata, lenta, incapace di reagire. Un flipper spento negli ultimi minuti, un gruppo senza riflessi né idee. Poi, in dodici secondi del minuto 96, cambia tutto: Lukaku irrompe sulla scena e trasforma una serata grigia in una liberazione collettiva. Antonio Corbo su la Repubblica Napoli descrive il gesto simbolico del belga: maglia al cielo, torso nudo, il gigante che urla la fine dell’incubo dopo mesi segnati dall’infortunio al retto femorale, quella «lesione di alto grado» che lo aveva tenuto fuori a lungo.
È una vittoria inattesa, forse immeritata, ma fondamentale. Come sottolinea Antonio Corbo nel suo editoriale su la Repubblica Napoli, il successo di Verona rimette il Napoli in corsa per la qualificazione Champions, unico vero obiettivo rimasto in una stagione fatta di più ombre che luci: fuori dalla Champions League, fuori dalla Coppa Italia, Supercoppa archiviata. Resta l’Europa che conta, quella che vale anche economicamente – una sessantina di milioni – per progettare il futuro senza sacrifici eccellenti.
Antonio Corbo, su la Repubblica Napoli, invita però alla cautela: «anche i miracoli hanno un limite». Il Napoli ha rischiato di non vincere, ha sofferto contro un avversario alla portata, e solo nel recupero ha trovato la zampata decisiva. Undici partite alla fine, un margine ancora ampio ma che non consente distrazioni.
Nel caos generale, qualche segnale emerge. Hojlund è il «cavallo bianco della scuderia», scrive Antonio Corbo su la Repubblica Napoli: gol dopo due minuti, generosità e intuito, anche se la squadra poi si è fatta riassorbire dalla mediocrità della prestazione. Meno convincente Allison Santos, indicato come novità di mercato ma finito nel torpore collettivo. Vergara sostituito nonostante fosse tra i più vivi. Mazzocchi adattato a centrocampo a sinistra, scelta che sa di emergenza e confusione.
Il finale è una grazia ricevuta. Il Napoli può ancora salvare la stagione, ma – si chiede Antonio Corbo su la Repubblica Napoli – ha davvero capito con quali uomini e quale gioco riuscirci? La risposta è tutta nelle prossime undici partite.
