Doppio oro a Hong Kong: fiorettisti e spadiste conquistano il mondo!
Trionfo dell’Italscherma ai Mondiali di Hong Kong
di Massimiliano Curti
HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – È stata una giornata straordinaria per l’Italscherma ai Mondiali di Hong Kong, dove gli azzurri hanno conquistato ben due medaglie d’oro in quella che è diventata una vera e propria celebrazione del talento italiano. Nella prima giornata dedicata agli eventi a squadre, i campioni nel fioretto e nella sciabola hanno brillato, portando il medagliere tricolore a un totale di sette podi: tre ori (fioretto maschile, spada femminile e Martina Favaretto nel fioretto) e quattro argenti (Arianna Errigo e Filippo Macchi nel fioretto, Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada).
Questo successo non è solo una conferma della forza azzurra, ma rappresenta anche un’opportunità per dimostrare che il fioretto femminile non è l’unica specialità in grado di regalare emozioni e vittorie. L’allenatore Simone Vanni ha guidato la squadra in modo impeccabile, mentre i fiorettisti hanno affrontato la competizione con determinazione e preparazione, recuperando da una prestazione individuale non all’altezza delle aspettative.
La straordinaria performance dei fiorettisti azzurri
Il percorso del team fiorettistico, composto da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini, è stato caratterizzato da una serie di vittorie convincenti. Iniziando dai sedicesimi di finale, gli azzurri hanno facilmente superato la Malesia (45-15) e il Brasile (45-20). Nei quarti di finale, è stata la volta dell’Egitto, sconfitto con un punteggio di 45-28, e in semifinale si sono imposti sul Giappone con un punteggio di 45-37. Finalmente, in finale, hanno affrontato i padroni di casa di Hong Kong, allenati dai tecnici italiani Giacomo Fanizza e Maurizio Zomparelli. Nonostante un inizio difficile, con un passivo di -8, gli azzurri hanno mostrato grande freddo e determinazione, ribaltando la situazione fino a conquistare il titolo.
Marini ha commentato: “È stata una finale fantastica. Abbiamo dimostrato la nostra resilienza e il talento di Bianchi ha fatto la differenza”. Anche Bianchi ha esaltato l’atmosfera avvincente del match, affermando che vincere in casa dei rivali è una sensazione unica. Macchi, fresco di un argento individuale, ha sottolineato l’importanza della coesione del gruppo, evidenziando come la squadra riesca sempre a ritrovarsi dopo ogni difficoltà.
La spada femminile torna sul gradino più alto del podio
L’altro capolavoro della giornata è stato quello delle azzurre della spada, che non vincevano un oro dal 2009. Il quartetto, composto da Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Gaia Caforio, ha mostrato grande talento e determinazione sotto la guida del ct Dario Chiadò. Partendo dal tabellone dei 32, le azzurre hanno superato l’Australia (40-21), la Svizzera (29-27) e le padrone di casa di Hong Kong (45-24) prima di affrontare la Corea in semifinale, dove hanno vinto con un punteggio risicato di 45-44. Nella finale per l’oro, hanno poi battuto l’Estonia (31-30) in un duello mozzafiato.
Caforio, alla sua prima esperienza mondiale, ha condiviso la gioia del trionfo: “È stata un’emozione incredibile, e ho tanto da imparare dalle campionesse”. Santuccio ha parlato di una finale che ha richiesto grande concentrazione, mentre Fiamingo ha esclamato: “Finalmente ci siamo riuscite! È un momento memorabile per il nostro team”. Rizzi, pur felice per l’argento individuale, ha confermato che vincere a squadre ha un sapore unico e speciale.
Domani si preannuncia un’altra giornata ricca di emozioni con le gare a squadra di spada maschile e sciabola femminile. Il ct degli spadisti, Diego Confalonieri, schiererà Matteo Galassi, Simone Mencarelli, Davide Di Veroli e Andrea Santarelli, mentre il ct delle sciabolatrici, Andrea Aquili, affiderà la squadra a Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili. L’Italia è pronta a sorprendere ancora.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS)
FONTE ITALPRESS
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