De Canio: «Napoli, serve un miracolo. Conte ct? Sì, ma non basta»
Gigi De Canio ha analizzato il momento del Napoli e del calcio italiano intervenendo a Febbre a 90 su Vikonos Web Radio/Tv, offrendo una lettura lucida sulla corsa scudetto e sul futuro della Nazionale.
«NAPOLI, BISOGNA VINCERLE TUTTE»
De Canio parte dalla filosofia di Conte:
«Conosco perfettamente il suo pensiero: siamo il Napoli, cerchiamo di vincere ogni partita e così sarà fino alla fine».
Ma la realtà è chiara:
«C’è un avversario che ha dimostrato anche con la Roma di aver ritrovato la sua forza e ha sette punti di vantaggio».
«SERVE UN BLACK OUT DELL’INTER»
Per riaprire davvero il campionato, serve qualcosa di straordinario:
«L’unica cosa è sperare che all’Inter capiti un black out di tre partite e che il Napoli le vinca tutte».
Nonostante questo, il giudizio resta positivo:
«Il secondo posto è già un gran bel risultato, considerando tutto quello che è accaduto quest’anno».
CONTE CT? «CE LO VEDO»
De Canio apre alla possibilità di vedere Conte sulla panchina dell’Italia:
«Ce lo vedo, assolutamente, così come Allegri o altri tecnici di grande valore».
«IL PROBLEMA NON È L’ALLENATORE»
Ma il punto centrale è un altro:
«Non risolviamo il problema del nostro calcio prendendo il miglior tecnico».
Serve una riforma più profonda:
«C’è bisogno di un uomo illuminato in Federcalcio che proponga un modo differente di fare calcio».
IL PARAGONE CON IL PASSATO
De Canio richiama un precedente storico:
«Nel 1974 Italo Allodi prese in mano la situazione e fondò il Centro Tecnico di Coverciano».
Un modello da seguire per rilanciare il sistema.
I POSSIBILI PROFILI
Infine, uno sguardo ai dirigenti:
«Maldini e Albertini hanno forse la giusta mentalità, così come Marotta e Galliani».
Ma sottolinea:
«Vanno capite le loro idee e l’applicazione nel calcio moderno».
