Da luogo di malavita a centro culturale: nasce il Centro Giornalistico Impastato-Siani a Boscoreale.

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Nasce a Boscoreale un importante progetto culturale: il Centro Giornalistico e Culturale Impastato – Siani. Questo nuovo spazio è frutto della valorizzazione di un bene confiscato alla criminalità, un simbolo di legalità e impegno sociale.

Il Centro Giornalistico Culturale Impastato – Siani

Inaugurato l’11 aprile 2026, il Centro rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata. È il primo spazio confiscato dalla Camorra e offre ai cittadini diverse risorse, tra cui una biblioteca, una sala per podcast e il set della webtv Volwer. Queste strutture si integrano all’interno di un progetto più ampio, dedicato alla promozione della legalità: “Sulle orme di Peppino e Giancarlo”, che si svolge tra Boscoreale e Torre Annunziata. Il progetto coinvolge 160 alunni di quattro scuole superiori del territorio, creando un legame importante tra educazione e cultura.

Per il taglio del nastro erano presenti Giovanni Impastato e Paolo Siani, i fratelli dei due giornalisti uccisi per aver fatto della giustizia sociale il loro punto di riferimento professionale. Il loro coinvolgimento aggiunge un significato profondo al nome della struttura e alla sua missione.


Impegno e Visione di Isabella Manzo

Durante la cerimonia di inaugurazione, hanno preso parte il sindaco di Boscoreale, Pasquale Di Lauro, e Isabella Manzo, la presidente dell’associazione Eiraionos, che gestisce il Centro. Isabella Manzo ha rilasciato una dichiarazione a Il Corriere della Sera, affermando: “In una fase storica di disaffezione alla lettura, proviamo a lanciare questa nuova sfida. Vogliamo far rivivere la biblioteca, mescolando tradizione e innovazione con strumenti come podcast e video.”

Il Centro Giornalistico Culturale si pone come un presidio di legalità e di impegno civile. Manzo ha aggiunto: “Ci auguriamo che questo spazio venga vissuto quotidianamente da molti.” L’incontro tra le storie di Peppino Impastato e Giancarlo Siani, e l’impegno della comunità per una cultura della legalità, diventa un elemento fondamentale della visione del Centro.


Il progetto si articola come un laboratorio multimediale che non solo offre attività di lettura, ma mette anche a disposizione degli abitanti spazi studio e sale lettura dedicate ai più piccoli. La biblioteca comunale sarà accessibile a tutti i cittadini, incentivando così una diffusione della cultura e della conoscenza.Questo approccio mirato a coinvolgere le giovani generazioni è cruciale in un contesto in cui la prevenzione della criminalità passa anche attraverso l’affermazione dei diritti culturali e civili.

Il Centro rappresenta un’importante opportunità per gli studenti e gli abitanti di Boscoreale e delle aree limitrofe. La sua finalità va oltre il semplice approvvigionamento di libri e risorse. È un luogo dove si può discutere, imparare, e partecipare attivamente alla vita culturale e sociale della comunità. I vari laboratori e attività didattiche organizzati all’interno dello spazio si propongono di stimolare l’interesse verso la lettura e la produzione creativa, con l’obiettivo di creare una rete di giovani attivi e consapevoli.

Inoltre, il Centro non si limita a essere un semplice luogo fisico, ma aspira a diventare un punto di riferimento nella lotta alla dispersione sociale e culturale. Attraverso le attivazioni di laboratori di scrittura creativa, corsi di giornalismo e attività di informazione, gli organizzatori intendono favorire un clima di partecipazione attiva e di curiosità intellettuale.


Fonti ufficiali come il sito del Comune di Boscoreale e le dichiarazioni rilasciate durante l’inaugurazione confermano l’importanza del Centro come un hub culturale e sociale. La sua esistenza rappresenta una risposta concreta alle difficoltà della comunità, dimostrando che è possibile ricostruire e valorizzare i beni confiscati, trasformandoli in risorse utili per la collettività.

Questo nuovo spazio non solo mette in evidenza la necessità di un cambio di rotta culturale nella società, ma offre anche una testimonianza tangibile del potere della comunità nel combattere l’illegalità. La speranza è che il Centro Giornalistico Culturale Impastato – Siani diventi un modello replicabile in altre realtà, contribuendo a diffondere la vera cultura della legalità.

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