Cruciani: “La Juve non è razzista e nemmeno un’associazione a delinquere. Lukaku interista? Una c****ta enorme”
Il giornalista Giuseppe Cruciani, a Juventibus, si è soffermato sull’imminente passaggio di Romelu Lukaku dall’Inter alla Juventus.
Il giornalista Giuseppe Cruciani, a Juventibus, si è soffermato sull’imminente passaggio di Romelu Lukaku dall’Inter alla Juventus.
Durante una recente intervista a Juventibus , il giornalista Giuseppe Cruciani ha rilasciato alcune dichiarazioni piuttosto pungenti riguardo all’imminente passaggio di Romelu Lukaku dall’Inter alla Juventus. Le sue parole, raccolte da Il Pallone Gonfiato , hanno scatenato diverse reazioni.
Cruciani ha iniziato sottolineando che l’acquisto di Lukaku è visto anche come un’operazione di disturbo nei confronti dell’Inter. Secondo il giornalista, la Juventus avrebbe cercato di ‘convincere’ il giocatore offrendogli un miglioramento dello stipendio e una maggiore possibilità di essere titolare, cosa che l’Inter non gli garantiva.
“ Lukaku è una operazione anche di disturbo (…). Creare un problema all’Inter sia un qualcosa di positivo. L’Inter aveva già sostanzialmente in casa e la Juventus è andata a solleticarlo sullo stipendio, sulla titolarità, cosa che l’Inter non gli garantiva, su un giocatore evidentemente arrabbiato. Il giocatore era disponibile…la Juventus non è un’associazione a delinquere, non è un covo di razzisti o di anti neri (…). Lukaku è interista? Chi se l’è inventata questa leggenda di Lukaku interista? È una cazzata enorme (…). La lettura della Gazzetta dello Sport e di altri giornali è che ci fanno credere che ci sia questo traditore, questa specie di gigante serial killer che ha praticamente preso per il culo tutti e all’ultimo secondo dopo aver giurato eterno amore, ti ha detto ‘no, io ho trattato pure con la Juve’. No, questi scoprono il mercato quando conviene a loro, quando non conviene a loro il mercato non c’è (…). Non c’è stato nessun tradimento, è uno che si è fatto i cazzi suoi scegliendo dove andare (…). L’Inter pensava che sia lui e la mamma indossavano la maglietta dell’Inter anche per andare al cesso. Evidentemente non è così”
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