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Campania verso la Fase 2, De Luca: “Screening di massa”

De luca screening di massa per coronavirus fase 2

Il governatore dalla Regione Campania Vincenzo De Luca annuncia uno screening di massa i cittadini campani in vista della Fase 2.

Bisogna ripartire, ma bisogna farlo in sicurezza avendo più contezza della diffusione del coronavirus. Ecco perché il presidente De Luca annuncia uno screening di massa per Campania in vista della Fase 2. Le riaperture sono imminenti, molto probabilmente dal 4 maggio ci saranno già le prime attività aperte ma serve mappare maggiormente la popolazione e soprattutto gli asintomatici.

Il governatore dalla Campania sui suoi profili social annuncia: “E’ in corso di definizione in queste ore, un Piano Regionale per lo screening di massa sui cittadini campani. Questo piano di monitoraggio, di prevenzione e di cura relativo al Covid-19, deve svilupparsi in modo parallelo con il piano di rilancio delle attività economiche e sociali. La Fase 2, che è ormai prossima, non dovrà mai perdere di vista il controllo sanitario e la garanzia di sicurezza per le nostre famiglie“.

FASE 2 IN CAMPANIA, DE LUCA E LO SCREENING DI MASSA

Riuscire a controllare la diffusione del contagio è molto importante, così da intervenire in maniera mirata e preventiva e quindi bloccare sul nascere eventuali focolai. Le cura stanno migliorando e ci sono tanti vaccini in fase di sperimentazione, ma non è arrivato ancora il momento di poter cantare vittoria. Ecco perché De Luca vuole uno screening di massa in Campania in vista della Fase 2 ed oggi svolgerà una riunione con i dirigenti del Cotugno ed i responsabili di tutti i laboratori pubblici attivi.

Inoltre De Luca sullo screening fa sapere che si articolerà in tre azioni:

a) Sviluppo ulteriore delle attività ordinarie presso i laboratori pubblici e l’Istituto Zooprofilattico, di controllo del contagio tramite l’uso dei tamponi. L’obiettivo è quello di giungere, procurandosi le forniture necessarie, soprattutto in materia di reagenti, a lavorare circa 3000 tamponi al giorno. Questa attività è destinata soprattutto a persone sintomatiche.

b) Screening mirato su alcune fasce particolari: familiari di pazienti in isolamento domiciliare; personale sanitario e delle forze di polizia; soggetti che riprendono l’attività economica; anziani delle case di accoglienza; fasce deboli (disabili, malati di diabete…); operatori del trasporto, dipendenti pubblici a contatto con l’utenza etc.
In tale attività si prevede un coinvolgimento pieno di strutture pubbliche e di laboratori privati.

c) Screening di massa a persone asintomatiche, partendo dagli anziani, da territori più densamente abitati, da categorie economiche esposte al pubblico (ristoranti, bar, alberghi…). Tale attività dovrà portare a centinaia di migliaia di controlli nei prossimi mesi. Sarà un lavoro concreto, chiaro, al di là della confusione che si è determinata sulle tipologie di controlli e al di là di annunci propagandistici che si rincorrono in Italia.

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