Campania: lanciato il Registro Tumori con la mappa delle patologie oncologiche.
La zona a nord di Napoli affronta una drammatica crisi sanitaria, evidenziata dalle parole di Giancarlo D’Orsi, responsabile del Registro Tumori dell’Asl Napoli 2 Nord. Durante un incontro pubblico ad Acerra, D’Orsi ha denunciato l’allarmante situazione, confermando l’aumento delle malattie oncologiche e dei tassi di mortalità. Questa regione, nota come Terra dei Fuochi, è al centro di preoccupazioni crescenti riguardanti la salute pubblica.
Un’analisi inquietante
Uno studio epidemiologico che copre il periodo dal 2010 al 2022 ha rivelato che la macro-area a nord di Napoli ha una incidenza di neoplasie significativamente più alta rispetto ad altre zone della Campania. I dati raccolti mostrano un quadro allarmante: il distretto di Acerra presenta un’incidenza delle neoplasie superiore del 13% per gli uomini e del 6% per le donne. Tali statistiche trasformano i sospetti in una realtà inquietante.
La mortalità nella regione è altrettanto allarmante. Nel periodo 2018-2022, l’Asl Napoli 2 Nord ha registrato il tasso di mortalità più alto, con il distretto 42 di Arzano-Casavatore che detiene un primato negativo. L’inquietante segnale di un’emergenza sistemica è confermato dal distretto Giugliano-Villaricca-Qualiano, che mostra un’incidenza delle malattie simile a quella di Acerra. Questa situazione non è un caso isolato, ma un problema diffuso sulla quale è necessario focalizzarsi.
Comparativa geografica e patologie prevalenti
Un contrasto significativo emerge tra i dati di Napoli e quelli delle isole di Ischia e Procida. I distretti 35 e 36 mostrano tassi di incidenza nettamente inferiori, suggerendo che i fattori ambientali giocano un ruolo cruciale nella diffusione di queste malattie. Le patologie più comuni in questa regione sono il tumore del polmone, del colon-retto, della vescica, dello stomaco e del fegato. Mentre il cancro al seno femminile si allinea alla media regionale, la preoccupazione è riservata alle alte incidenze negli uomini.
Inoltre, l’analisi dei dati pediatrici rivela una situazione critica per i più giovani. Le leucemie e i linfomi sono in aumento tra i bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. Sebbene la provincia di Caserta sia la più colpita da tumori infantili, ad Acerra sono stati registrati 44 casi di malattie maligne tra 0 e 19 anni dal 2010 al 2022. Questo dato, sebbene mostri una leggera flessione, non deve far abbassare la guardia, come evidenziato da D’Orsi.La salute delle generazioni future è in gioco, ed è imperativo agire.
Richieste di intervento urgente
Di fronte a questa emergenza sanitaria, le richieste della comunità scientifica e della Chiesa locale diventano sempre più pressanti. Il Dottor Luigi Costanzo, medico di famiglia, ha sottolineato l’urgenza di avere dati immediati per affrontare il problema. Inoltre, è stata avanzata la proposta per un ‘ticket di esenzione ambientale’, un passo necessario per garantire il diritto alla salute in una zona caratterizzata da gravi problemi ambientali e sanitari.
Questa richiesta è supportata anche dalle parole del vescovo Antonio Di Donna, il quale ha esortato le istituzioni a prendersi le proprie responsabilità. Le priorità sono chiare: è fondamentale accelerare le operazioni di bonifica, monitorare costantemente la qualità dell’aria e dell’acqua, e potenziare gli screening di massa. Pur essendo stati fatti alcuni progressi negli ultimi anni, la strada da percorrere per restituire normalità alla Terra dei Fuochi è ancora lunga.
In sintesi, il dramma della macro-area a nord di Napoli richiede un intervento immediato e coordinato da parte delle autorità competenti. La salute della popolazione non può più essere trascurata e deve diventare una priorità per tutti.
Fonti ufficiali: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Asl Napoli 2 Nord.
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