Repubblica Napoli: “Caso Bari, la Procura FIGC acquisisce gli atti: De Laurentiis resta fiducioso”
L’inchiesta della Procura di Bari sulla gestione della SSC Bari approda anche sul tavolo della giustizia sportiva. Il procuratore federale della FIGC, Giuseppe Chiné, ha infatti richiesto ai magistrati baresi gli atti del procedimento che coinvolge Aurelio e Luigi De Laurentiis, con l’obiettivo di valutare l’eventuale apertura di un fascicolo anche in ambito sportivo. Come riporta la Repubblica Napoli, si tratta di un passaggio procedurale che consentirà alla Procura federale di verificare se esistano profili di competenza della giustizia calcistica.
L’indagine della magistratura ordinaria riguarda le ipotesi di false comunicazioni sociali relative al bilancio 2024 della SSC Bari e di bancarotta fraudolenta nell’ambito della richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale del club pugliese. Secondo la Repubblica Napoli, la famiglia De Laurentiis continua però a ribadire la propria serenità, escludendo qualsiasi conseguenza anche sul piano sportivo.
A confermarlo è l’avvocato Fabio Gino Fulgeri, legale di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che ha ribadito la convinzione della difesa circa la piena regolarità delle operazioni contestate. Come evidenzia la Repubblica Napoli, il legale sostiene che, in assenza di illeciti, non possano esserci ripercussioni nemmeno davanti agli organi della giustizia federale.
Uno dei punti centrali dell’inchiesta resta il trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli nell’estate del 2023. La Procura contesta anche la mancata previsione di una percentuale sulla futura rivendita del calciatore. Su questo aspetto, l’avvocato Fulgeri ha precisato che l’inserimento di una clausola di questo tipo non costituisce un obbligo giuridico, ma rientra nella libera negoziazione tra le parti, aggiungendo che il valore di un calciatore dipende da molteplici fattori e non può essere determinato in maniera definitiva al momento del trasferimento.
Secondo la Repubblica Napoli, il legale ha inoltre sottolineato che il corrispettivo di 2,2 milioni di euro versato dal Napoli per Caprile era stato determinato attraverso una perizia redatta da un professionista indipendente e privo di qualsiasi collegamento con le due società, escludendo quindi una trattativa diretta tra Bari e Napoli sulla valutazione economica del portiere.
Nei prossimi giorni Fulgeri incontrerà i magistrati della Procura di Bari per esaminare il materiale acquisito durante le perquisizioni. Il difensore contesta anche l’ipotesi di bancarotta fraudolenta, sostenendo che non vi siano i presupposti di insolvenza e ricordando come la Filmauro abbia sempre provveduto a ripianare le perdite della società pugliese, garantendone la continuità aziendale.
L’indagine è nella fase delle indagini preliminari e tutte le persone coinvolte devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
