Napoli, Cristoforetti su Ngonge: «Può tornare, ma serve continuità per dimostrare il suo valore»
Il futuro di Ngonge resta un tema aperto in casa Napoli. A fare chiarezza è stato Angelo Cristoforetti, intermediario nell’operazione che ha portato l’esterno in azzurro, intervenuto a Stile TV durante la trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma.
Cristoforetti ha subito ribadito la convinzione del calciatore nella scelta fatta: «Quando Ngonge è venuto a Napoli era convinto e lo è tuttora. Parliamo della seconda squadra più importante del campionato italiano, una scelta ponderata e intelligente». Tuttavia, il suo percorso non è stato semplice: «È arrivato in un momento in cui la squadra doveva vincere subito e non ha mai avuto la tranquillità di giocare con continuità. In piazze così ambiziose non hai margine per sbagliare».
Un tema centrale è proprio quello della mancanza di continuità, fattore determinante per la crescita di un giocatore: «Oggi il calcio italiano è in involuzione anche perché ai ragazzi non viene dato il tempo di esprimersi. Solo giocando con continuità, anche sbagliando, si può migliorare».
Cristoforetti ha poi toccato il tema Conte, senza entrare nel personale ma sottolineando un concetto chiave: «L’allenatore è fondamentale, ma deve essere parte di un sistema. Dargli totale controllo su tutto, dalle scelte ai giocatori, può essere limitante». Sul rapporto tra Ngonge e il tecnico, chiarisce: «È stato fortemente voluto, ma con il cambio di sistema nel 3-5-2 ha trovato meno spazio, potendo essere utilizzato solo come seconda punta».
Attualmente Ngonge è in prestito secco all’Espanyol e, salvo novità, farà ritorno a Napoli: «Ama la città, l’ambiente e i tifosi. Tornare sarebbe fantastico, ma tutto dipenderà dal progetto tecnico». Il Napoli, secondo Cristoforetti, ha comunque costruito una base solida: «Il club ha fatto un ottimo lavoro nella scelta dei calciatori, anche se alcuni non hanno reso per fattori ambientali più che tecnici».
Infine, uno sguardo al futuro e agli obiettivi stagionali: «Molto dipenderà da come finirà la stagione. Mi auguro che il Napoli arrivi secondo, lo merita».
Il destino di Ngonge resta dunque legato alle scelte del club e al progetto tecnico, ma una cosa è certa: la volontà di dimostrare il proprio valore non manca.
