Bruscolotti, simbolo del Napoli: «Non devono più vedersi certe partite»

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NAPOLI – Serve una reazione immediata, ma soprattutto serve leadership. Come emerge dall’intervista rilasciata a Il Mattino, Peppe Bruscolotti non usa mezzi termini per analizzare il momento del Napoli. L’ex capitano azzurro, simbolo di appartenenza con 511 presenze, chiama in causa direttamente lo spogliatoio. Il Mattino riporta il pensiero di Bruscolotti, netto e deciso: non è Conte il problema, ma l’atteggiamento dei giocatori. Ancora Il Mattino evidenzia come l’ex difensore invochi un intervento forte dei leader interni, mentre Il Mattino sottolinea la necessità di ritrovare orgoglio e responsabilità in questo finale di stagione.

«DEVONO PARLARE I CAPITANI»

Bruscolotti indica chiaramente la strada: «Ora è il momento dei capitani, di quelli che hanno lo spogliatoio in mano». Un richiamo diretto ai leader della squadra, chiamati a farsi sentire senza aspettare l’intervento dell’allenatore.

«Prenderei la maglia azzurra e ricorderei a tutti cosa significa indossarla», spiega, sottolineando i doveri verso tifosi, club e città.

«NON È COLPA DI CONTE»

L’ex bandiera difende il tecnico: «Davvero Conte deve motivare dei professionisti? Non siamo in un asilo». Parole dure, che spostano il peso delle responsabilità sui giocatori.

Bruscolotti punta il dito anche su alcuni atteggiamenti in campo: «Mi fa male vedere De Bruyne camminare. Serve Conte per motivare uno così?». Il messaggio è chiaro: la sconfitta contro la Lazio nasce da chi è sceso in campo.

«SERVE UN FACCIA A FACCIA»

Secondo Bruscolotti, la svolta deve partire dallo spogliatoio: «Avrei già chiamato i compagni. Manca poco alla fine: cosa vogliamo fare?». Un invito a chiarirsi subito, senza alibi.

Tra i nomi chiamati in causa: Politano, Lobotka, Rrahmani e anche Di Lorenzo, chiamati a guidare il gruppo in un momento delicato.

«BASTA APPAGAMENTO»

L’ex capitano rifiuta qualsiasi giustificazione: «Appagati di cosa?». Nonostante consideri positiva la stagione nel complesso, Bruscolotti non accetta cali di tensione.

«Puoi anche perdere, ma devi uscire dal campo senza energia», è il suo mantra. Un richiamo forte all’identità e allo spirito che devono caratterizzare il Napoli.

«IL MESSAGGIO FINALE»

Il pensiero si chiude con un appello diretto alla squadra: «Potete anche perderle tutte, ma dovete dare il 200%».

Un messaggio chiaro, riportato da Il Mattino: il Napoli deve ritrovare anima e orgoglio per non rovinare il finale di stagione.

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