Entra tardi Alisson, 2 punti persi. Azzurri quasi pronti per il 2027
Due punti persi, forse qualcosa in più. Il Napoli si ferma a Parma e lo fa nel momento meno opportuno, proprio quando la rincorsa sembrava poter riaprire scenari insperati. Antonio Corbo, su la Repubblica Napoli, racconta un pareggio carico di contraddizioni: un risultato che lascia insieme rimpianti ed elogi, sospeso tra ciò che poteva essere e ciò che resta.
Antonio Corbo di la Repubblica Napoli sottolinea come la giornata degli azzurri sia stata un’altalena emotiva: prima l’illusione di poter avvicinare l’Inter, poi la realtà di una distanza che si allarga a nove punti. A sei giornate dalla fine, però, il Napoli non può permettersi di spegnere il motore, forte di una squadra che, pur tra mille difficoltà, continua a dimostrare solidità e qualità.
Nel racconto di Antonio Corbo di la Repubblica Napoli, il dato numerico assume un valore simbolico: 66 punti in 32 giornate, una media più che competitiva. Eppure, con una vittoria, sarebbero stati 68, esattamente come nella stagione dello scudetto. Una sottile linea tra grandezza e rimpianto che accompagna l’intera analisi.
Antonio Corbo di la Repubblica Napoli evidenzia anche il contesto che ha segnato la stagione: una lunga serie di infortuni che non ha però spezzato il cammino della squadra. Anzi, proprio nelle difficoltà sono emersi nuovi protagonisti come Neres, Vergara, Alisson Santos e Giovane, giovani che rappresentano già il futuro del club.
La partita del Tardini si decide subito, dopo meno di un minuto, con il gol di Strefezza nato da un errore difensivo. Antonio Corbo di la Repubblica Napoli individua nella disattenzione tra Buongiorno e Juan Jesus l’origine di una serata complicata, con il Parma bravo a chiudersi e a difendere con ordine secondo la più classica tradizione italiana.
Nonostante il dominio nel possesso palla, vicino al 75%, il Napoli fatica a trovare soluzioni. Antonio Corbo di la Repubblica Napoli descrive una squadra a tratti prevedibile, lenta nella manovra e poco incisiva nell’uno contro uno. Serve una scossa, e arriva dalla panchina con Alisson Santos, capace di dare vivacità e imprevedibilità.
Il pareggio porta la firma del solito McTominay, al dodicesimo gol stagionale, su un’azione costruita da Beukema, rifinita da Lobotka e finalizzata con il tempismo perfetto dello scozzese. Ma non basta. Antonio Corbo di la Repubblica Napoli chiude con una riflessione amara: questo Napoli resta forte, competitivo, ma anche prigioniero di occasioni mancate.
