Le Interviste

Schwoch: “Il Napoli è la più forte in assoluto. Di Anguissa ci si può innamorare”

Stefan Schwoch affascinato dal Napoli di SPalletti: "Gli azzurri hanno dimostrato per ora di essere i più forti in assoluto"

Stefan Schwoch, ex calciatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma. Schwoch tra le altre cose si è soffermato sul momento del Napoli di Spalletti. Ecco quanto evidenziato da napolipiu.com

Il Napoli ha dimostrato per ora di essere la più forte in assoluto, la squadra ci crede ed è merito anche dell’allenatore che ha. Poi hanno messo la ciliegina Anguissa, ha dato quello che mancava in mezzo al campo. Giusto parlare di Scudetto, anzi è un dovere, non bisogna nascondersi dietro la scaramanzia che non porta da nessuna parte. La squadra è forte e deve sapere di esserlo.
Spalletti? L’esperienza con Roma e Inter sicuramente è stata d’aiuto, ha assaporato l’atmosfera di società importanti che vogliono vincere e si scopre anche come vincere. Spalletti l’ho visto nel mood napoletano dal primo giorno, ha detto che la squadra è forte e anche una cosa fondamentale, cioè che i giocatori del Napoli devono indossare la maglia del Napoli 24 ore al giorno e non solo in campo. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare ma lui ha dato continuità con concetti e voglia, ha impostato il Napoli con il 4-2-3-1, poi si è fatto male Demme e non ci ha pensato tanto ad andare sul 4-3-3. Mi ha ricordato Conte che voleva fare il 4-2-4 e poi passò al 3-5-2 e vinse gli Scudetti”.

Stefan Schwoch ha poi aggiunto: “Anguissa? Ci si può innamorare, fa tutto. Mi sa che il Napoli lo riscatterò, se non l’ha già fatto! Io lo conoscevo poco di nome ma mi sta impressionando, giocatore di livello mondiale se è questo. Ieri non ha perso nemmeno un pallone, se riuscisse anche a far gol..

.Fabian Ruiz sta facendo benissimo ma questo giocatore ha dato una qualità e quantità impressionanti.
Osimhen? Giocatore particolare, io l’ho visto l’anno scorso per la prima volta in ritiro. Aveva certamente più problemi di adesso, deve lavorare ancora sull’aspetto tecnico ma è bravo a fare da collante e coordinare. Vicino alla porta fa meno bene, ieri quando ha avuto un paio di occasioni davanti ad Audero e ha sbagliato. Però dà profondità alla squadra e dà spazi anche ai centrocampisti. Farà tanti gol ma per diventare un top player deve ancora migliorare qualcosa sotto il piano tecnico, ho idea che Spalletti ci lavori tantissimo.
Da Napoli ho ricevuto tanto e sto ancora ricevendo. Non so spiegare il rapporto con Napoli, rimarrà per sempre questo legame con i tifosi. Sono felice, anche se ho il rimpianto di essere andato via troppo presto. Sono andato via fisicamente ma con il cuore sono sempre rimasto a Napoli”.

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