Sassaiola contro bus in via Ferraris: panico tra i passeggeri, un ferito.
Violenza sul Trasporto Pubblico a Napoli: Un Episodio Allarmante
Un nuovo episodio di violenza si è verificato a Napoli, colpendo il trasporto pubblico locale. Oggi, intorno alle 18:20, un autobus dell’ANM in servizio sulla linea 116, che collega Napoli a Cercola, è stato aggredito da un corpo contundente riconducibile a una pietra. L’azione si è svolta in via Galileo Ferraris e ha portato alla rottura del vetro anteriore del mezzo, con il vetro che ha raggiunto l’abitacolo e ferito lievemente un passeggero al braccio. Testimonianze raccolte a bordo indicano che l’aggressore sarebbe stato un uomo adulto.
Il forte rumore generato dall’impatto ha scatenato il panico tra i passeggeri, che hanno temuto per la loro incolumità. Il conducente, in seguito all’episodio, si è visto costretto a fermare la corsa e a contattare le Forze dell’Ordine per segnalare il grave atto, che assume contorni di un vero e proprio attentato alla sicurezza del trasporto pubblico e dei suoi lavoratori.
Negli ultimi anni, il settore del trasporto pubblico a Napoli ha visto un incremento preoccupante di aggressioni fisiche, minacce e atti vandalici nei confronti del personale che interagisce direttamente con gli utenti. I conducenti, verificatori e macchinisti si trovano ad affrontare quotidianamente situazioni di violenza, mettendo a rischio non solo la propria sicurezza, ma anche quella dei passeggeri. In molti casi, gli operatori sono costretti a lavorare da soli in condizioni di pericolo.
La Necessità di Misure di Sicurezza Efficaci
A oggi, i mezzi dell’ANM e gran parte del sistema di trasporto regionale non sono attrezzati con cabine anti-aggressione, né con tasti di emergenza collegati direttamente con le Forze dell’Ordine per una geolocalizzazione immediata. Anche nelle stazioni, il personale opera senza strumenti adeguati di protezione. “Quello accaduto oggi sulla linea 116 dimostra quanto siano lasciati soli i lavoratori del trasporto pubblico di fronte a questi atti di guerriglia urbana,” ha dichiarato Adolfo Vallini, rappresentante della Segreteria Provinciale USB Lavoro Privato Trasporti. “È inaccettabile continuare a lavorare in condizioni così rischiose, senza adeguate protezioni.”
Marco Sansone, della Segreteria Regionale USB Lavoro Privato Trasporti Campania, ha aggiunto che la sicurezza nel trasporto pubblico locale deve essere una priorità per l’intera Regione Campania. Ha sollecitato l’adozione di un Protocollo Unico di Sicurezza che imponga a tutte le aziende del trasporto pubblico locale di implementare misure efficaci di prevenzione e tutela per il personale. “Non possiamo più considerare ogni episodio come un caso isolato; siamo difronte a un fenomeno strutturale che richiede risposte immediate e coordinate tra istituzioni, Prefetture, Questure e aziende,” ha sottolineato.
La USB Lavoro Privato Trasporti Campania ha lanciato un appello alle autorità regionali affinché si passi dagli annunci ai fatti e si approvi un Protocollo Unico di Sicurezza per tutti i gestori del trasporto pubblico locale campano. È essenziale implementare misure di sicurezza e prevenzione, come l’installazione di cabine anti-aggressione su tutta la flotta, un tasto di emergenza geolocalizzato, e l’uso di bodycam da parte del personale a bordo di autobus, treni e nelle stazioni. “È necessario disporre anche di una presenza costante delle Forze dell’Ordine nelle aree e tratte maggiormente a rischio, soprattutto nelle ore serali,” hanno notato i sindacalisti.
Infine, la USB esprime solidarietà al conducente coinvolto nell’incidente, al passeggero ferito e a tutti i lavoratori del settore che svolgono il loro servizio quotidiano sotto crescente pressione e rischio di aggressione. La situazione attuale evidenzia l’urgenza di implementare strategie adeguate per garantire un ambiente di lavoro e di viaggio sicuro per tutti.
Fonti ufficiali: USB Lavoro Privato Trasporti, ANM, Ministero dei Trasporti.
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