Repubblica Napoli, Antonio Corbo: «Allegri cambia il Napoli: De Bruyne e Vergara firmano la svolta a Marassi»

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A pochi minuti dall’esordio stagionale, Aurelio De Laurentiis aveva affidato a Massimiliano Allegri una raccomandazione precisa: «Devi far divertire i tifosi». Ma per Antonio Corbo su Repubblica Napoli, il nuovo allenatore ha dovuto soprattutto lavorare in prima persona per provare a ringiovanire il Napoli nel gioco, negli uomini e nelle idee, considerando un mercato che finora ha offerto poco.

L’impatto con il campionato non è stato semplice. Dopo aver visto un’Inter già brillante e ulteriormente rafforzata, il Napoli a Genova è apparso inizialmente molto simile a quello della passata stagione, con un anno in più sulle spalle e diversi problemi nella costruzione della manovra.

Corbo: Napoli lento, il Genoa ne approfitta

Come sottolinea Antonio Corbo su Repubblica Napoli, nella prima parte della gara Anguissa e McTominay rallentano il centrocampo, mentre Alisson entra realmente nella partita soltanto dopo circa 25 minuti.

Spinazzola è costretto a preoccuparsi soprattutto delle iniziative di Norton-Cuffy, mentre Rrahmani rappresenta il riferimento principale della difesa. Davanti alla retroguardia c’è Lobotka, chiamato a dare ordine alla manovra ma disturbato nella propria zona da Baldanzi, utilizzato dal Genoa come una sorta di regista avanzato.

La partenza aggressiva della squadra di De Rossi mette così in difficoltà gli azzurri. Amorim controlla Anguissa, Marcandalli limita Alisson, Vasquez si occupa di Politano e l’ex Napoli Ostigard non concede praticamente nulla a Hojlund.

Allegri non aspetta e cambia tre uomini

Il Genoa, inevitabilmente, perde intensità nella ripresa. Ed è proprio dopo un’ora che emerge, secondo Antonio Corbo, una delle prime differenze tra il Napoli attuale e quello precedente.

Allegri non alza la voce e non si agita, ma interviene senza concedere ulteriori possibilità a chi sta rendendo meno. Fuori contemporaneamente Anguissa, Alisson e Politano. Poco più tardi lascia il campo anche Hojlund, rimasto isolato e ingabbiato dalla difesa rossoblù.

Le sostituzioni cambiano rapidamente la partita. Il Genoa comincia a soffrire ed è costretto a effettuare quattro cambi per provare a restare in gara.

De Bruyne, nessun compromesso con i big

Particolarmente significativo per Repubblica Napoli e Antonio Corbo è anche l’ingresso di Kevin De Bruyne al posto di McTominay. Una decisione che rappresenta un primo messaggio della gestione Allegri: i nomi e lo status dei protagonisti non garantiscono la permanenza in campo.

Ed è proprio De Bruyne a firmare il gol che certifica la svolta.

Vergara, preferito a Neres per sostituire Politano, diventa l’altro grande protagonista del finale: prima confeziona l’assist per il belga, poi realizza personalmente il raddoppio contro un Genoa ormai stremato.

Bene anche Lang e Lucca

Indicazioni positive arrivano anche dagli altri subentrati. Lang riesce a essere più incisivo di Alisson, pur beneficiando della crescente stanchezza degli avversari, mentre Lucca, entrato per Hojlund, trova qualche buona giocata nel finale.

Il Napoli passa così da una prima fase attendista a una decisamente più interventista.

Per Antonio Corbo su Repubblica Napoli, Allegri interpreta nel migliore dei modi il proprio ruolo alla prima giornata: serenità, capacità di analisi e soprattutto tempismo nelle decisioni.

Il successo di Marassi offre dunque una prima indicazione sul nuovo corso. Ma il lavoro è soltanto cominciato: preparazione e mercato, conclude l’analisi di Antonio Corbo su Repubblica Napoli, dovranno fornire ciò che ancora manca per costruire un Napoli capace di raggiungere il livello dell’Inter.