Da Maradona ad Allegri tutto il mondo al murale «Qui una seconda casa»
A poche ore dall’esordio in campionato del Napoli di Massimiliano Allegri, ai Quartieri Spagnoli si registra una lunga e ordinata fila di persone davanti al murale di Diego Armando Maradona, appena restaurato. Come racconta Il Mattino, nonostante il caldo e l’area ancora transennata, tantissimi turisti hanno raggiunto Largo Maradona per ammirare e fotografare il volto del Pibe de Oro.
L’area che ospita il murale è ancora protetta da un grande telone blu e la data dell’inaugurazione ufficiale non è stata ancora stabilita: secondo quanto riportato da Il Mattino, bisognerà attendere almeno altre due o tre settimane.
Turisti da tutto il mondo per Maradona
La chiusura parziale, però, non ferma il continuo afflusso. Il Mattino racconta di visitatori inglesi, spagnoli, argentini, tedeschi, polacchi, giapponesi e arabi, oltre a numerose famiglie italiane provenienti da diverse regioni.
Tra loro ci sono Dorian e Valeria. Lui, moldavo ma residente in Italia da oltre vent’anni, racconta:
«Questo è un luogo storico. Per me non è la prima volta che ci vengo ma tornare è sempre un’emozione. Sono contento che abbiano restaurato il murale così adesso tutti potremo godere di uno spettacolo ancora più bello».
Valeria, napoletana che oggi vive in Emilia-Romagna, aggiunge:
«Una visita al murale era obbligatoria. Non sapevo lo avessero da poco restaurato ma sono molto contenta perché questo è un luogo importante per i napoletani e dobbiamo prendercene cura».
«Un’atmosfera unica e indescrivibile»
Da Torino è arrivato invece Fabio insieme alla moglie e alle due figlie. È la sua prima visita al murale:
«È bellissimo. Una atmosfera unica e indescrivibile. Nonostante il gran caldo, la fila e l’attesa, ne è valsa la pena».
Il suo rammarico è quello di non poter assistere a Genoa-Napoli proprio nei Quartieri Spagnoli:
«Avrei voluto guardare la gara contro il Genoa seduto ad un bar qui nei Quartieri Spagnoli. Peccato, sarebbe stata un’esperienza unica poter fare il tifo insieme a tanti fratelli azzurri».
Un vero pellegrinaggio verso Diego
Nel racconto de Il Mattino, il flusso verso Largo Maradona assume quasi i contorni di un pellegrinaggio. Molti turisti percorrono i vicoli indossando la maglia azzurra numero 10, aspettando pazientemente il proprio turno per scattare una fotografia.
Una famiglia arrivata da Milano, composta da Marco, Claudia e dai loro due bambini, rimane sorpresa dalle transenne. Marco, pur non essendo appassionato di calcio, spiega:
«Io non sono neanche tifoso e il calcio non è il mio sport preferito ma questo posto andava visto. Emana un’energia indescrivibile».
Tra i visitatori c’è anche il 25enne polacco Wojciech, che sintetizza la propria ammirazione con poche parole: «Maradona is the best». In serata, insieme a un amico, seguirà la partita del Napoli in un locale del Centro Storico.
Gli argentini: «Napoli per noi è una seconda casa»
Particolarmente significativo è il sentimento dei turisti argentini incontrati da Il Mattino. Tre ragazzi spiegano il legame che continua a unire la città al loro connazionale:
«Napoli per noi è come una seconda casa. Maradona amava Napoli e il popolo napoletano ha amato Diego fino alla fine e questo luogo rappresenta il simbolo di questo amore. Viva Napoli, viva Diego Armando Maradona e viva l’Argentina».
Tedeschi, inglesi, giapponesi e visitatori provenienti dal mondo arabo completano una fotografia ormai internazionale di Largo Maradona. Il murale non è ancora completamente accessibile dopo il restauro, ma il pellegrinaggio non si ferma: Diego continua ad attirare persone da ogni parte del mondo nel cuore dei Quartieri Spagnoli.
