Repubblica: “Conte-Allegri, sfida totale: Napoli-Milan vale il secondo posto e la Nazionale”
NAPOLI – Destini incrociati tra campo e futuro della Nazionale. Come racconta Marco Azzi su la Repubblica, la sfida di Pasquetta tra Napoli e Milan non mette in palio soltanto punti pesantissimi per la classifica, ma rappresenta anche un crocevia simbolico per due allenatori tra i principali candidati alla panchina azzurra: Antonio Conte e Massimiliano Allegri.
Secondo quanto riportato da Marco Azzi su la Repubblica, la corsa alla Nazionale resta inevitabilmente in stand-by fino alle elezioni federali del 22 giugno, quando verrà nominato il nuovo presidente Figc. Solo allora si potrà davvero affondare il colpo sul nuovo commissario tecnico, ma nel frattempo i riflettori restano puntati su due profili di assoluto livello.
Come sottolinea la Repubblica attraverso l’analisi di Marco Azzi, Conte e Allegri sono oggi tra gli allenatori più apprezzati del panorama italiano. Tuttavia, ogni discorso legato alla Nazionale appare prematuro e persino inopportuno, considerando che entrambi sono sotto contratto e impegnati nella fase decisiva del campionato.
La priorità, evidenzia ancora la Repubblica nel pezzo firmato da Marco Azzi, è tutta sul campo. Lo scontro diretto del Maradona vale infatti il secondo posto e un pass anticipato verso la Champions League, rendendo la sfida ancora più carica di tensione e significato.
Nel racconto di Marco Azzi su la Repubblica, emerge anche il contesto più ampio della corsa scudetto: l’Inter resta capolista ma, dopo qualche passo falso, non può più permettersi errori. Napoli e Milan osservano e sperano, ma sanno che il confronto diretto di Pasquetta avrà comunque un peso determinante per la stagione.
Conte e Allegri, come sottolinea la Repubblica, arrivano alla sfida con percorsi solidi alle spalle. Il tecnico del Napoli ha saputo gestire le difficoltà e mantenere un ritmo da vertice, mentre Allegri ha riportato il Milan a livelli competitivi fin dal suo arrivo estivo.
Secondo Marco Azzi su la Repubblica, il duello del Maradona assume quindi un valore doppio: da una parte la corsa al secondo posto, dall’altra una sorta di investitura indiretta per la panchina della Nazionale. Conte ha già guidato l’Italia in passato, mentre per Allegri si tratterebbe di una prima assoluta.
In ogni caso, come ribadisce più volte la Repubblica, ogni valutazione resta sospesa. I contratti in essere – Conte fino al 2027 con il Napoli, Allegri fino al 2028 con il Milan – e la delicatezza del momento impongono prudenza.
Prima viene il campo. E al Maradona, conclude la Repubblica, Conte e Allegri si giocano molto più di tre punti: prestigio, ambizioni e forse anche un pezzo di futuro azzurro.
