Nuovo stadio, Manfredi gela De Laurentiis: “Bagnoli? Tempi lunghi, priorità è il Maradona”
Il sindaco di Napoli frena sull’ipotesi di un nuovo stadio a Bagnoli nel 2027, ritenendo i tempi troppo ottimistici. La priorità resta la ristrutturazione del Maradona.
Il sindaco di Napoli frena sull’ipotesi di un nuovo stadio a Bagnoli nel 2027, ritenendo i tempi troppo ottimistici. La priorità resta la ristrutturazione del Maradona.
CALCIO NAPOLI – Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi getta acqua fredda sui piani di Aurelio De Laurentiis per la costruzione di un nuovo stadio a Bagnoli entro il 2027. Secondo il primo cittadino, i tempi preventivati dal patron azzurro per la bonifica dell’area sono oltremodo ottimistici.
“I tempi delle bonifiche sono più lunghi rispetto a quelli che sono stati detti – ha chiarito Manfredi – L’operazione è complessa, con destinazioni d’uso già definite e la proprietà dei suoli di Invitalia”. Sulla zona del parco urbano, il sindaco stima addirittura “da 3 a 5 anni di bonifica dall’inizio dei lavori previsto tra aprile e maggio”.
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Ma l’aspetto più rilevante riguarda le priorità nell’agenda amministrativa: “La via maestra è la ristrutturazione del Maradona in vista di Euro 2032 – ha rimarcato Manfredi – C’è ampia disponibilità anche da parte del governo”.
Un segnale chiaro a De Laurentiis, con cui il sindaco aveva già avuto dei contrasti sulla questione del nuovo impianto. Napoli punta con decisione sul restyling dello stadio esistente, oggetto di un percorso già avviato con il Ministero.
Manfredi ha spiegato le diverse complessità dell’operazione Bagnoli, a partire dalla presenza di Invitalia come proprietaria dei suoli. Ma anche la coesistenza dei lavori di bonifica con la fruizione della zona non è da sottovalutare.
Insomma, l’ottimismo di De Laurentiis per i tempi del nuovo stadio sembra eccessivo secondo l’inquilino di Palazzo San Giacomo. Che anzi ribadisce la sua priorità: ristrutturare il Maradona, impianto simbolo su cui puntare per un grande evento come gli Europei 2032.
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