Nuove regole e punteggi per aprire locali a Napoli: la posizione di Confesercenti.
Il nuovo regolamento sulle licenze per il settore “Food and Beverage” sarà al centro della discussione del consiglio comunale di Napoli il prossimo 29 giugno. Questa deliberazione si reca in un contesto importante, poiché è legata alla scadenza della normativa del 2023 che ha impedito l’apertura di nuovi locali nel Centro Storico della città.
Il parere di Confesercenti Napoli
Il presidente di Confesercenti Napoli, Vincenzo Schiavo, ha espresso la sua opinione favorevole riguardo al nuovo regolamento. Egli evidenzia quanto sia difficile il percorso per gli investimenti per i commercianti della zona. “Le attività commerciali ci hanno sollecitato – ha affermato – a richiedere all’amministrazione comunale regole chiare affinché possano investire e prosperare nella nostra città”.
Schiavo ha inoltre sottolineato la necessità di regole certe per gli imprenditori. “Preferiamo avere delle linee guida ben definite, affinché possano orientarsi nel processo di ottenimento delle licenze”, ha dichiarato. Questo è un punto cruciale per il rilancio dell’economia locale, che rischiava di subire un grave danno a causa delle restrizioni.
Impatto sulla comunità e sul lavoro
Il presidente Schiavo ha chiarito con fermezza: “Saremmo stati contrari alla conferma delle chiusure, che avrebbero rappresentato un vero boomerang per l’economia e per l’occupazione”. La ripartenza delle attività commerciali è quindi fondamentale non solo per il reddito degli imprenditori, ma anche per creare nuovi posti di lavoro nella comunità.
Schiavo ha proseguito: “Siamo favorevoli all’adozione di regole e punteggi che possano facilitare l’apertura di nuovi spazi a Napoli. La chiarezza nel rispetto delle normative è essenziale per permettere agli imprenditori di pianificare le loro attività definite secondo criteri equi.” L’approvazione del nuovo regolamento è quindi vista come un passo necessario per ristabilire la vitalità economica della città.
Raccolta firme e futuro del commercio di prossimità
In aggiunta alla discussione del nuovo regolamento, Confesercenti Nazionale ha dato il via a una campagna di raccolta firme anche in Campania. L’obiettivo di questa iniziativa è presentare una proposta di legge chiamata “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. Questa legge mira a rilanciare i centri storici, fermando il fenomeno di svuotamento che affligge molte città italiane e proteggendo i negozi di vicinato.
“Il commercio di prossimità è molto più di un semplice settore economico – ha affermato Schiavo – è l’anima della nostra città e la sua identità, e deve essere difeso con determinazione”. Le attività di vicinato rappresentano un elemento vitale del tessuto urbano e le istituzioni sono chiamate a intervenire per garantire il loro futuro.
Schiavo ha anche menzionato che attraverso i fondi per le Zone Economiche Speciali (Zes) è possibile tutelare e valorizzare il commercio locale, proponendo interventi concreti per il sostegno delle piccole e medie imprese.
La questione della sicurezza nella movida
In relazione al fenomeno della movida, Schiavo ha espresso preoccupazioni per la sicurezza delle aree urbane, sottolineando l’importanza di un controllo adeguato del territorio. “Il vero problema della movida è il monitoraggio delle strade. È fondamentale che il Governo investa di più in risorse umane per garantire un’ambiente sicuro”, ha dichiarato.
Nonostante la presenza di importanti figure istituzionali e delle forze dell’ordine, come il Prefetto Di Bari e i comandanti di Arma e Finanza, i mezzi a disposizione sono ritenuti insufficienti. “È eccessivo considerare che le imprese debbano farsi carico di parte di questo controllo per prosperare. Un imprenditore dovrebbe concentrarsi solo sulla propria attività”, ha concluso Schiavo, avvalorando la richiesta di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni.
Le attese nei confronti del consiglio comunale e le prossime azioni di Confesercenti possono rappresentare un importante bivio per il commercio a Napoli, portando potenziali benefici economici e sociali nei prossimi mesi.
Fonti: Confesercenti Nazionale, Comune di Napoli.
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