ULTIME NOTIZIE SULL'EMERGENZA CORONAVIRUS

Gattuso non si fida: “Grande vittoria, ma ora pedaliamo. Non vedo l’ora che termini il mercato”

gattuso intervista napoli juventus
Ultimo aggiornamento:

Gennaro Gattuso parla al termine della vittoria del Napoli con la Juventus per 2-1: “Seconda vittoria contro grandi squadra, ma bisogna ancora pedalare”.

Gennaro Gattuso nell’intervista a Sky post partita dopo la vittoria con la Juventus non si accontenta, ma guarda già al domani: “Di errori ne abbiamo fatti già troppi, non vedo l’ora che chiude il mercato. Voglio vedere gente che pensa ventiquattro ore su ventiquattro al Napoli“. Secondo l’allenatore del Napoli la squadra “è riuscita a chiudere bene gli spazi, con i centrocampisti che aiutavano molto al difesa“. Molto arrabbiato per il gol preso da Cristiano Ronaldo: “Mi ha fatto arrabbiare moltissimo, perché non dobbiamo regalare nulla a nessuno. Da quando sono arrivato – ha detto Gattuso dopo la vittoria con la Juventus – abbiamo concesso veramente tanti gol molto evitabili“. Il Napoli è riuscito a battere la Juve anche con il palleggio: “Non lo facciamo tanto per far vedere che siamo bravi, ma perché vogliamo la superiorità numerica quando usciamo“.

Napoli-Juventus 2-1: le parole di Gattuso

Nella partita vinta dal Napoli contro i bianconeri di Sarri, c’è anche qualche aspetto negativo. Come ad esempio qualche palla di troppo sbagliata in fase di impostazione, soprattutto in ripartenza: “In questo senso abbiamo sbagliato qualcosa, potevamo fare molto meglio” ha detto Gattuso che ha aggiunto: “Zielinski in questo senso ci può dare tantissimo, ma questa sera anche Milik ha fatto un ottimo lavoro per farci prendere fiato e alzarci“. Il tecnico del Napoli sottolinea anche come in questo momento la squadra non “riesce a pressare altissimo, quindi ho deciso di non correre rischi e di essere più compatti in difesa“. Una mossa che ha dato al Napoli la possibilità di non subire il gioco della Juventus, nonostante il primo tempo sia stato lasciato molto spazio a Pjanic. Il regista della Juventus, nonostante lo spazio, molto spesso non aveva a chi consegnare la palla.

Archivi