Malta, Ue: Riforme sullo Stato di diritto avanzano lentamente, pochi progressi registrati.

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Malta e lo Stato di Diritto: I Progressi Limitati nel Rapporto 2026

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Secondo l’ultimo rapporto sulla State of Rule of Law 2026 pubblicato dalla Commissione europea, Malta ha mostrato progressi molto limitati nella maggior parte delle riforme raccomandate riguardanti lo Stato di diritto. Il documento si concentra sulla necessità di migliorare vari aspetti, inclusi corruzione, giustizia e libertà dei media.

Il rapporto sottolinea che delle sette raccomandazioni iniziali, tre non hanno registrato alcun progresso, mentre per altre tre i miglioramenti sono stati insufficienti, con note positive solo per la riforma della governance del servizio pubblico radiotelevisivo, ancora in fase di attuazione.

Corruzione e Giustizia: Un Futuro Incerto

Malta continua a affrontare significativi ritardi nella lotta contro la corruzione ad alto livello e nell’efficienza del sistema giudiziario. Secondo Bruxelles, questi problemi persistono nonostante l’aumento delle risorse umane presenti nelle forze di polizia e nell’Ufficio del Procuratore Generale, nonché l’avvio di nuove indagini. Tuttavia, non si è riusciti a costruire un solido bilancio di sentenze definitive nei casi di corruzione di alto profilo. Questo quadro allarmante è ulteriormente evidenziato dai risultati ottenuti nel più recente Indice di percezione della corruzione, dove Malta ha totalizzato solo 49 punti su 100, posizionandosi tra i sei Stati membri dell’Unione Europea con un punteggio sotto la soglia di 50.


Tra le aree di preoccupazione elencate nel rapporto, spiccano la riforma delle modalità di nomina del Presidente della Corte Suprema e la creazione di una Autorità nazionale per i diritti umani conforme ai Principi di Parigi delle Nazioni Unite. Non ci sono stati progressi neanche per quanto riguarda il rafforzamento delle normative sul lobbying e l’aggiornamento delle regole relative alle dichiarazioni patrimoniali e di interessi di ministri e parlamentari.

Limitati progressi, però, sono stati osservati nella protezione dei giornalisti, nella trasparenza dell’accesso ai documenti pubblici e nelle consultazioni pubbliche prima dell’approvazione di nuove leggi. La Commissione europea ha accolto positivamente alcune riforme che hanno migliorato la trasparenza della proprietà dei media e la disciplina sulla pubblicità istituzionale. È stata evidenziata anche la necessità di garantire la nomina di un amministratore delegato per il servizio pubblico radiotelevisivo.

Meccanismi di Controllo e Sicurezza Giuridica

Bruxelles ha espresso serie preoccupazioni riguardo alla debolezza dei meccanismi di verifica dei conflitti di interesse nella pubblica amministrazione. Frequenti cambiamenti legislativi impoveriscono la certezza del diritto per le imprese e rendono difficile l’applicazione uniforme della normativa. Tali variazioni influiscono negativamente sulla stabilità e sulla prevedibilità del quadro giuridico, elementi essenziali per la fiducia degli investitori.

Il rapporto chiama i decisori politici a mettere in atto le riforme necessarie per affrontare tali criticità e favorire una completa attuazione delle misure di trasparenza e accountability. La lotta alla corruzione e il rafforzamento dello Stato di diritto sono aspetti cruciale non solo per il progresso interno dell’isola, ma anche per la reputazione del Paese in un contesto europeo sempre più impegnato nel promuovere la legalità e la giustizia.

Fonti ufficiali, inclusi documenti della Commissione europea e rapporti di monitoraggio sulla corruzione, sono disponibili per chi volesse approfondire ulteriormente i temi trattati.

(ITALPRESS)

FONTE ITALPRESS

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