Il Mattino: “Napoli, Vergara sotto osservazione: Bonucci a Marassi per conto di Gattuso”

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È una notte speciale per Antonio Vergara e non solo per il Napoli. Rino Gattuso ha deciso di mandare un emissario d’eccezione a Marassi per osservare da vicino il talento esploso nelle ultime settimane: Leonardo Bonucci, braccio destro del commissario tecnico, seguirà la partita con attenzione per capire a che punto sia davvero il ragazzo di Frattamaggiore. Come racconta Pino Taormina su Il Mattino, è il segnale più chiaro che il percorso di Vergara ha ormai acceso l’interesse concreto della Nazionale.

Gol pesanti, personalità e continuità: il mese appena trascorso ha cambiato la percezione del giovane azzurro. Prima la rete al Chelsea, poi quella alla Fiorentina, quindi la prova di spessore contro la Juventus. «È arrivato il momento di vedere da vicino la nuova speranza del calcio italiano», si legge nell’analisi firmata da Pino Taormina su Il Mattino, con Gattuso intenzionato a capire se Vergara sia già pronto per il salto in azzurro.

Il ct, che sarà allo Stadium per Juventus-Lazio, ha inoltre pianificato per la prossima settimana una visita al centro tecnico di Castel Volturno, il suo ritorno dopo l’addio al Napoli nel maggio 2021. Gattuso ha già raccolto diverse relazioni sul conto di Vergara, ma ora vuole capire se il ragazzo saprà confermarsi anche senza l’effetto sorpresa. «Ringhio ci pensa e ha ancora più di un mese di tempo per decidere», sottolinea ancora Pino Taormina su Il Mattino, aggiungendo che la presenza di Bonucci rappresenta già un segnale forte.

Per l’ex difensore della Juventus non sarà una serata di semplice osservazione. In campo ci saranno anche Meret, Buongiorno e Spinazzola, giocatori da tempo nel giro della Nazionale. E ora anche Vergara si è aggiunto a quella lista, come evidenziato da Pino Taormina sulle colonne de Il Mattino.

La notte di Marassi, però, sarà speciale anche per Stanislav Lobotka. Con l’infortunio di Di Lorenzo – costretto a togliersi la fascia dopo una distorsione al ginocchio che lo terrà fuori per circa cinquanta giorni – il Napoli ha un nuovo capitano. Tocca allo slovacco, forte delle sue 225 presenze in maglia azzurra, diventare il giocatore con più apparizioni nel club. La regola è semplice: la fascia va a chi ha giocato di più. E quindi, a Lobo.

Per Lobotka è un passaggio simbolico importante dopo sei anni al Napoli. In realtà era già successo, ma solo una volta, nella notte di Coppa Italia contro il Palermo nel settembre 2024, sempre con Conte in panchina. Oggi il significato è diverso. «È il fedelissimo di Conte nel club degli over 30», scrive Pino Taormina su Il Mattino, ricordando come i 31 anni dello slovacco non pesino minimamente sul suo rendimento.

A Marassi se la vedrà con Frendrup e Amorin, con Colombo chiamato a schermarlo. De Rossi proverà a fare ciò che tutti tentano contro di lui: limitarne il genio. Missione complicata. I numeri parlano chiaro: in sei anni al Napoli, Lobotka non è mai stato espulso e ha collezionato appena 14 ammonizioni. In tutta la carriera, un solo cartellino rosso, a 18 anni. Curriculum che racconta leadership silenziosa e affidabilità assoluta. E che rende naturale una conclusione: per questo Napoli, miglior capitano non c’è.

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