Maradona verso Euro 2032, Cosenza rassicura: «Stadio pronto, lavori senza fermare il Napoli»

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Il progetto di restyling dello stadio Diego Armando Maradona procede secondo il cronoprogramma richiesto da FIGC e UEFA. A fare il punto è stato Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, intervenuto a Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” condotta da Raffaele Auriemma.

«Ieri c’è stata una presentazione intermedia voluta dalla FIGC e dalla UEFA, che stanno facendo il giro delle città candidate ad ospitare gli Europei», ha spiegato Cosenza. «È stata una visita telematica: vogliono un resoconto scritto sullo stato dei lavori e la certezza che chi si è candidato stia rispettando il cronoprogramma che deve portare al progetto approvato entro luglio».

Il focus iniziale è stato posto sull’anima calcistica dell’impianto. «Siamo partiti dall’interno, dal catino, che è la parte più vicina al problema del calcio vero. Il resto è abbellimento. Siamo molto avanti con la progettazione e andiamo avanti», ha chiarito l’assessore, precisando che «il progetto definitivo sarà pronto a luglio 2026».

Sul confronto con altri grandi stadi europei, Cosenza è netto: «Il Maradona sarà identico al Parco dei Principi del PSG o al Maracanà. Sullo spigolo del calcio d’angolo la distanza sarà minima: 6 metri dai distinti e 7,5 dalla curva». Un aspetto reso possibile anche dalla rimozione della pista: «Il Maradona non sarà come l’Olimpico, perché non avrà la pista».

Uno dei punti centrali del progetto è il terzo anello. «Lo faremo: parliamo di 9-10 mila posti in più e ci tengo tantissimo», ha ribadito Cosenza. «La Regione ha già fatto una delibera di indirizzo. Le risorse serviranno mano mano, non subito». Priorità anche alla viabilità: «Il primo lavoro che voglio fare è ripristinare il parcheggio da 30 posti sotto la tribuna centrale. È assurdo chiudere via Tansillo per ospitare poche macchine».

Sul rapporto con il Napoli e con Aurelio De Laurentiis, l’assessore apre a ogni scenario. «Il Napoli può entrare in questo progetto nell’istante in cui vuole. La tribuna è esattamente come la voleva il Napoli nel progetto del 2015». E ancora: «De Laurentiis può entrare, comprare il Maradona al prezzo stabilito da una terza parte, può fare uno stadio altrove, può fare ciò che vuole».

Cosenza ha poi sottolineato il valore economico dell’impianto: «Con la convenzione attuale da 900 mila euro l’anno non copriamo neanche le spese. Pensate che solo a giugno, con gli eventi, il Maradona ha prodotto 3,2 milioni. Questo stadio ha un enorme valore, anche senza il calcio».

Capitolo lavori e calendario: «Il Napoli giocherà sempre, senza perdere posti. Attiveremo prima il terzo anello, poi faremo piccole parti del primo. I lavori si fanno da sotto: sarà un cantiere invisibile». La scadenza è chiara: «Il progetto sarà approvato entro luglio 2026, ad ottobre FIGC e UEFA decideranno le città ospitanti e lo stadio dovrà essere pronto nel 2031».

Infine, una risposta alle critiche estetiche: «Alcuni criticano l’involucro esterno, ma quello è solo il fiocco del pacco. La cosa importante è il contenuto». Un messaggio chiaro: il Maradona guarda all’Europa senza stravolgere la propria identità.

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