Il Mattino: “Lukaku addio” Il retroscena

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Segnali di disgelo, ma la ferita resta ancora aperta. Romelu Lukaku è tornato a Castel Volturno e ha finalmente avuto il tanto atteso confronto con Antonio Conte, dopo settimane di tensioni, silenzi e incomprensioni. Una tregua necessaria per arrivare senza ulteriori scossoni al finale di stagione, anche se il rapporto tra il centravanti belga e il tecnico azzurro appare lontano dai tempi migliori.

Pino Taormina su Il Mattino racconta che Lukaku continua ad allenarsi da solo, pur essendo stato reintegrato formalmente nel gruppo squadra. Nessun fuori rosa, ma neppure un ritorno immediato alla normalità: il Napoli vuole evitare nuovi attriti e al tempo stesso non può ignorare quanto accaduto nelle ultime settimane. Pino Taormina de Il Mattino sottolinea infatti come il club avesse valutato anche sanzioni molto pesanti dopo l’assenza del giocatore da Castel Volturno e il prolungato lavoro individuale svolto in Belgio.

Il momento chiave della giornata è stato il lungo faccia a faccia tra Lukaku e Conte, durato circa trenta minuti nello studio dell’allenatore. Secondo Pino Taormina de Il Mattino, il confronto sarebbe servito soprattutto a chiarire le rispettive posizioni, anche se entrambe le parti continuano a sentirsi tradite. Conte non avrebbe digerito l’“ammutinamento” del suo pupillo, mentre Lukaku ritiene di non essere stato aiutato abbastanza nel recupero fisico e nella gestione del minutaggio dopo l’operazione.

Nel colloquio, come racconta Pino Taormina su Il Mattino, il centravanti belga avrebbe spiegato il proprio malessere per una stagione vissuta come un autentico calvario, oltre alla paura concreta di perdere l’ultimo Mondiale della carriera. Lukaku avrebbe ammesso alcuni eccessi nei comportamenti recenti, soprattutto per le assenze del 26 e 31 marzo, ma senza arrivare a vere scuse pubbliche nei confronti del club, dell’ambiente o dello stesso Conte.

La sensazione è che la frattura resti profonda. Pino Taormina de Il Mattino evidenzia infatti come il Napoli e Lukaku sembrino ormai destinati a separarsi al termine della stagione, anche se nelle prossime settimane si proverà a riportare il caso entro confini più gestibili. Il belga, intanto, non sarà convocato per la sfida contro il Bologna e dovrà prima ritrovare una condizione accettabile dopo oltre quaranta giorni lontano dal lavoro con il gruppo.

Il Napoli, a sei giorni da una partita che può valere la qualificazione aritmetica alla Champions League, non vuole distrazioni. Lukaku resta un patrimonio tecnico importante, ma anche una situazione delicata da gestire. Per questo il club prova a congelare le tensioni fino a fine stagione, in attesa di capire quale sarà davvero il futuro del centravanti belga.