Il Mattino: “Di Lorenzo gela Gattuso”
Il ritorno a Napoli è stato un tuffo nel passato. Come racconta Pino Taormina su Il Mattino di Napoli, Gennaro Gattuso si è affacciato dall’hotel del Corso Vittorio Emanuele e i ricordi sono riaffiorati: lì, tante volte, aveva incontrato De Laurentiis, non sempre in clima disteso, prima della rottura che portò all’addio.
Cinque anni dopo, Ringhio è tornato in città da commissario tecnico e ha scelto la formula delle cene per incontrare i sei “napoletani” in orbita Nazionale. Un modo diretto, concreto, nel suo stile. Ma la notizia più rilevante, sottolinea Pino Taormina su Il Mattino di Napoli, non è stata positiva.
Giovanni Di Lorenzo si è presentato con le stampelle e ha lasciato intendere che difficilmente sarà recuperabile per il 26 marzo, giorno della sfida con l’Irlanda del Nord. Un’ombra pesante sui piani del ct, che ora deve già pensare a un’alternativa. Un ricordo sinistro riaffiora: anche nel 2018 il capitano azzurro si fermò alla vigilia dello spareggio con la Macedonia del Nord. Il finale è noto. Incrociare le dita è inevitabile.
Gattuso, però, non si scompone. Lo stage largo a Coverciano con quaranta giocatori, che avrebbe voluto, non si farà per esigenze dei club. E allora spazio agli incontri individuali. Serata importante soprattutto per Vergara, con cui il ct aveva già scambiato messaggi nei giorni scorsi.
Secondo Pino Taormina su Il Mattino di Napoli, Gattuso è stato chiaro con il giovane talento: per i playoff Mondiale non c’è spazio per esperimenti o inserimenti last minute. Il futuro è suo, forse anche il presente, ma serve equilibrio. Se l’Italia dovesse qualificarsi, non è escluso che nei 25 per Usa, Messico e Canada possa esserci posto anche per lui. Per ora, meglio affidarsi a profili più rodati. Con una battuta, però, Ringhio ha lasciato uno spiraglio: «Se continua a segnare un gol a partita, brucia le tappe».
Vergara è un’esplosione recente: una sola presenza in Under 20, nessuna chiamata stabile tra gli azzurrini. Una maturazione tardiva, sbocciata sotto la guida di Conte.
Nel colloquio, Gattuso ha voluto anche sostenere Buongiorno, invitandolo a lasciarsi alle spalle gli errori. Un messaggio motivazionale che vale per il difensore ma indirettamente anche per il Napoli. Poi il confronto con Politano, Spinazzola e Meret.
Con il portiere il ct è stato trasparente: Donnarumma è il titolare, dietro c’è un terzetto in lotta per due posti. Spinazzola, invece, sogna il ritorno stabile: uno degli eroi di Wembley con Mancini, oggi vive una seconda giovinezza con Conte, seppur a corrente alternata.
Come evidenzia ancora Pino Taormina su Il Mattino di Napoli, la formula delle cene convince Gattuso, Riccio e Buffon. Nessun ritorno previsto a Castel Volturno: il lavoro diplomatico è stato fatto, ora restano campo e scelte.
