Gli inglesi inventarono il calcio e si sentivano invincibili finché…

Gli inglesi inventarono il calcio e si sentivano invincibili finché…

Gli inglesi inventarono il calcio e si sentivano troppo bravi per confrontarsi. Finché non arrivarono le prime batoste. La peggiore al mondiale del 1950.

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Inventori di un po’ di tutto in ambito sportivo, per molto tempo gli inglesi si sono sentiti gli unici capaci di raggiungere una posizione di rilievo nello sport. Il caso più eclatante è stato quello del calcio.

La nazionale inglese, fondata nel 1863, per decenni ha affrontato unicamente le altre compagini britanniche: Galles, Scozia e Irlanda. Solo nel 1908 ci fu la prima tournée nel continente con le larghe vittorie inglesi su Austria (battuta 11-1) e Ungheria (8-2), trionfi che rafforzarono il mito della superiorità inglese.

Gli inglesi inventarono il calcio e si sentivano invincibili finché…
Richard Lindon (1816-1887) con i suoi palloni di cuoio: fu lui a inventarli.

Una presunta superiorità che portò la nazionale inglese di calcio a rifiutare di partecipare alle prime edizioni dei Mondiali del 1930, 1934, 1938.

Lezione di umiltà. Le cose però erano cambiate rispetto agli inizi del Novecento, tanto che l’Inghilterra incassò in amichevole le prime sconfitte contro compagini continentali già negli Anni ’30 e alla prima partecipazione ai Mondiali nel 1950 gli inglesi furono subito eliminati dopo una sconfitta per 1-0 con gli Stati Uniti.

Nel calcio comunque un’esclusiva gli inglesi l’hanno mantenuta. È totalmente inglese l’International Football Association Board (Ifab), l’associazione che decide in maniera insindacabile le regole del gioco e le eventuali modifiche.

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