Gazzetta dello Sport: La Can dà ragione al Napoli: «Gutierrez, il gol era valido»
La puntata di Open Var ha fatto luce – almeno nelle intenzioni – sui casi più discussi dell’ultimo turno, confermando le anticipazioni della vigilia. Come racconta Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, in studio con Dino Tommasi sono state analizzate le decisioni che hanno acceso il dibattito, a partire da Atalanta-Napoli fino a Milan-Parma.
Nel suo approfondimento sulla Gazzetta dello Sport, Matteo Dalla Vite riporta i dialoghi tra campo e sala Var, a tratti surreali. In particolare nel match di Bergamo, dove Daniele Chiffi aveva inizialmente concesso un rigore per il contatto tra Hien e Hojlund. Dalla sala Var, Aureliano chiede: «Perché rigore?». E Chiffi replica: «Se non c’è lo andiamo a vedere e lo togliamo». Dopo il check, la decisione viene modificata. La valutazione ufficiale, come spiegato da Dino Tommasi e riportato da Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, è netta: «Decisione finale corretta, non c’è nulla e non è fallo: Chiffi è posizionato bene ma ha una percezione errata, molto bene il Var».
Altro episodio chiave della stessa gara è l’annullamento del gol di Gutierrez, decisione che ha scatenato la reazione del ds Manna e dell’ambiente Napoli. In questo caso, la linea espressa a Open Var – come sottolinea Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport – è stata diversa: «È un chiaro corpo a corpo, Hojlund gli ruba il tempo, il contatto è troppo poco per essere definito falloso. Sarebbe stato corretto il “play on”». Una valutazione che riconosce l’errore tecnico sull’annullamento della rete.
Tommasi ha poi commentato anche le parole di Manna: «Il direttore ha diritto a esprimere con civiltà qualunque cosa reputi opportuna». E ancora: «C’è poco, non è che non c’è nulla, c’è un contatto di gioco». Una distinzione che, come evidenzia Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, prova a spiegare la differenza di interpretazione tra i due episodi.
Non solo Napoli. La trasmissione ha analizzato anche Milan-Parma, diretta da Piccinini con Camplone e Pairetto al Var. Sul contatto tra Valenti e Maignan, dal Var si sente: «Valenti non fa niente, per me è gol buono». Piccinini, invece, sostiene: «Secondo me fa ostruzione». Alla fine la valutazione ufficiale, riportata da Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, è che non vi fosse movimento ostruzionistico chiaro nei confronti del portiere rossonero.
Infine, il contrasto tra Corvi e Loftus-Cheek viene definito «scontro di gioco fortuito», mentre l’intervento di Troilo su Bartesaghi non viene ritenuto falloso. Una serie di episodi che, come racconta Matteo Dalla Vite sulla Gazzetta dello Sport, testimoniano quanto il tema interpretativo resti centrale nel calcio moderno, con il Var chiamato a bilanciare tecnologia e discrezionalità arbitrale.
