Gazzetta dello Sport: “Conte vuole il top. Resterà a Napoli solo con i rinforzi”

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Il futuro del Napoli passa dal confronto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis. Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, le condizioni per proseguire insieme anche nella prossima stagione ci sono tutte, ma non si tratta di un obbligo contrattuale. Piuttosto di una scelta condivisa, nata da un progetto comune e da un’ambizione che entrambi hanno deciso di sposare quando si sono incontrati per ricostruire il Napoli dopo la disastrosa stagione successiva allo scudetto.

Secondo Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Conte arrivò a Napoli dopo la parentesi complicata al Tottenham con il desiderio di rilanciarsi in un contesto ambizioso. La possibilità di vincere al Sud, da uomo del Sud, rappresentava una sfida affascinante. Dall’altra parte De Laurentiis aveva la necessità di ricostruire la squadra dopo il decimo posto e l’alternanza di tre allenatori nella stagione precedente. Un momento perfetto per dare vita a un nuovo ciclo tecnico.

La sintonia tra le parti si è rafforzata anche dopo la stagione successiva, quando Napoli ha celebrato il successo in Supercoppa e una nuova fase di crescita. Come sottolinea Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, lo scorso maggio, nel pieno dei festeggiamenti sul lungomare azzurro, Conte e De Laurentiis si sono confermati reciprocamente la volontà di continuare insieme con l’obiettivo di riscrivere altre pagine importanti della storia del club.

Rispetto a un anno fa, anche il linguaggio dell’allenatore è cambiato. Se nella scorsa stagione Conte aveva lasciato intendere che alcune cose a Napoli fossero difficili da realizzare, oggi il tecnico si esprime in modo diverso. Come evidenzia Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, ogni riferimento al futuro parte da una certezza: «Qui sto benissimo», fino ad arrivare alla dichiarazione più chiara sull’intenzione di restare.

Naturalmente il progetto dovrà essere discusso nei dettagli. Il Napoli ha investito molto negli ultimi mesi e difficilmente potrà ripetere un mercato da oltre 150 milioni di euro. Il club sta valutando anche una revisione del monte ingaggi, che ha raggiunto circa 160 milioni annui. Tuttavia la società dispone ancora della liquidità necessaria per intervenire sul mercato e rinforzare la squadra con acquisti mirati.

Come ricorda ancora Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, alcuni movimenti sono già delineati. I riscatti di Hojlund e Alisson Santos appaiono ormai garantiti, come confermato dal direttore sportivo Manna. Per il resto non servirà una rivoluzione della rosa: basteranno pochi innesti mirati per alzare ulteriormente il livello competitivo della squadra.

Conte stesso aveva previsto che la seconda stagione sarebbe stata la più difficile. Per questo motivo appare improbabile che il tecnico decida di interrompere il progetto proprio alla vigilia di un terzo anno che potrebbe rappresentare il momento della maturità sportiva della squadra. Nonostante le difficoltà e i numerosi infortuni, il Napoli è rimasto stabilmente in zona Champions e ha dimostrato di avere basi solide su cui costruire il futuro.

C’è poi la voglia di riscatto in Europa. Il piazzamento di questa stagione nelle competizioni continentali non ha soddisfatto né il club né l’allenatore. Per questo il prossimo obiettivo sarà migliorare il percorso internazionale. Secondo Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, il confronto tra Conte e De Laurentiis servirà proprio a trovare il giusto equilibrio tra esigenze tecniche e sostenibilità economica.

A sostenere il progetto ci sono anche i numeri dell’allenatore. Conte ha raggiunto quota 600 punti in Serie A e detiene la media punti più alta nella storia del campionato tra i tecnici con almeno cinquanta panchine, con una media di 2,21 a partita. Un dato che certifica il valore del tecnico e rappresenta un motivo di orgoglio anche per il Napoli.

In due anni il tecnico ha già portato due trofei nella bacheca del club e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Come ricorda Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Conte stesso ha sottolineato che la sua storia racconta di squadre che arrivano quasi sempre «prime o seconde». Proprio per questo il prossimo incontro con De Laurentiis sarà fondamentale per ribadire l’unità di intenti e preparare il Napoli a restare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.