Tutti gli errori arbitrali contro il Napoli: gli azzurri meriterebbero le scuse, Superato il limite

Serie incredibile di errori arbitrali contro il Napoli, gli azzurri hanno raccolto meno di quanto avrebbe meritato nelle prime 17 giornate di campionato.

Serie incredibile di errori arbitrali contro il Napoli, gli azzurri hanno raccolto meno di quanto avrebbe meritato nelle prime 17 giornate di campionato.

Avvilente l’accanimento quasi terapeutico che gli arbitri di Rocchi hanno perpetuato contro il Napoli in diciassette gare di campionato. I numeri arbitrali sono straordinari. In uno sport determinato da episodi mancano 9 rigori al Napoli e 2 reti regolari inspiegabilmente invalidate.

Per sette volte non è stato consentito ai partenopei di avvantaggiarsi della superiorità numerica. Impossibile conteggiare la marea dei falli commessi e inspiegabilmente rimasti impuniti contro i giocatori azzurri, soprattutto su Kvaratskhelia .

Napoli, stagione rovinata dagli errori arbitrali

Il Napoli resta una delle squadre più forti del campionato italiano, ma in questa stagione sta pagando a caro prezzo una serie di arbitraggi a sfavore. In 17 gare, gli azzurri sono stati negati 9 rigori, 2 reti regolari invalidate e 7 volte non è stata concessa la superiorità numerica.

1). Frosinone – Napoli 1 – 3, Marcenaro (Di Paolo). I giornata.

Inizia alla grande la stagione degli arbitri di Rocchi.

Alla pessima gestione disciplinare fa da contrappeso la pessima gestione tecnica. Praticamente regalato un rigore ai ciociari per presunto fallo di Cajuste su Baez e successivamente negato un evidente rigore al Napoli.

Cajuste prende dapprima il pallone e solo dopo nella dinamica del gioco tocca l’avversario ma Marcenaro non vuole sentire ragioni e assegna la massima punizione ai locali.

All’87’ è clamoroso il fallo di Monterisi su Zielinski in area frusinate ma Marcenaro non ne vuole sapere ed ammonisce il tecnico partenopeo Garcia che giustamente protestava. Nella circostanza era da espulsione Monterisi per aver evitato una chiara occasione da rete.

2). Genoa – Napoli 2 – 2, Fabbri (Marini). IV giornata.

Fabbri e Marini ne combinano di tutti i colori in danno del Napoli. Non soltanto una rete irregolare convalidata ma sono addirittura 2 i rigori evidenti negati ai partenopei. Al 40’ è incredibile il gol convalidato al Genoa. De Winter si libera di Anguissa con una mossa di lotta libera e fa da assist per la rete di Bani.

Al 62’ è clamoroso il fallo di Dragusin su Osimhen in area genovese che si perdono Fabbri e Marini al VAR. All’81’ concedono il bis il duo arbitrale e si perdono l’invedibile mani di Bani.

3). Napoli – Fiorentina 1 – 3, La Penna (Irrati). VIII giornata.

Non tragga in inganno il risultato finale, la partita del Maradona è condizionata dal pessimo arbitraggio di La Penna male assistito da Irrati al VAR. Nella strabiliante gestione disciplinare (cartellini gialli per i viola solo nel finale di gara) si contano a bizzeffe gli errori tecnici compiuti da arbitro e VAR.

Al 7′ segna la Fiorentina con Brekalo. Al 45’ è clamoroso il calcio di rigore negato al Napoli quando Martinez Quarta abbatte Osimhen. La Penna invita Osimhen a rialzarsi e Irrati al VAR non interviene.

Al 49’ si ripete La Penna sempre in compagnia di Irrati al VAR. Parisi di petto appoggia il pallone per il proprio portiere Terracciano ma nel retropassaggio corto si inserisce Osimhen che saltato il portiere avversario viene da questi agganciato e abbattuto.

La Penna fischia il calcio di rigore in favore del Napoli ma si limita solo ad ammonire Terracciano per la chiara occasione da rete evitata. Irrati al Var non interviene neanche in questa circostanza.

Il Napoli pareggia dal dischetto con Osimhen il conto delle reti ma avrebbe dovuto giocare il resto della gara in superiorità numerica sul punteggio di 1 a 1 e forse anche 2 a 1, realizzando il rigore precedentemente negato. Restano dubbi di fuorigioco sulla rete di Nico Gonzalez segnata al 93’ in contropiede.

4). Verona – Napoli 1 – 3, Abisso (Aureliano). IX giornata.

Manca un rigore al Napoli al 31’. Abisso e Aureliano (al VAR) si lasciano sfuggire l’evidente fallo di Dawidowicz su Raspadori in area scaligera.

Al 65’ giunge anche il bis del team arbitrale sul fallaccio di Bonazzoli commesso ai danni di Lobotka. L’intervento, piede a martello sul polpaccio, del giocatore veronese su Lobotka è da espulsione ma Abisso estrae il semplice cartellino giallo. Non interviene Aureliano dalla sala VAR.

5). Napoli – Milan 2 – 2, Orsato (Marini). X giornata.

Male ancora una volta Orsato. Sul piano prettamente disciplinare ci rimette il Napoli nel momento migliore della squadra azzurra e con il Milan in grosse difficoltà. Discutibile il primo cartellino giallo mostrato a Natan al 53’ per un normale contrasto su Giroud ma è praticamente inventata la seconda ammonizione al giocatore azzurro all’88’.

Nel contrasto con Romero l’eventuale fallo è del già ammonito giocatore milanista che interviene con la gamba alta, punibile in quanto si configura gioco pericoloso.

Dopo 12 giornate di campionato l’Inter guida la classifica generale con 31 punti, segue la Juventus (29) e il Milan (23). Il Napoli di Garcia è quarto in classifica generale (21 punti) nonostante sia stato penalizzato dai tanti errori arbitrali che nemmeno lontanamente hanno sfiorato le tre squadre di testa.

Tutt’altro! In cinque gare di campionato sono 5 i rigori negati agli azzurri a fronte di un rigore subito (col Frosinone) ed un gol irregolare convalidato contro (col Genoa). Per tre volte, in tre gare diverse, agli azzurri non è stata concessa la superiorità numerica.

In tre circostanze, il Napoli di Garcia è riuscito a rimediare 2 vittorie ed un pareggio ma non ha potuto fare nulla contro gli errori di Fabbri e La Penna. Al Napoli di Garcia mancano 5 punti virtuali per le due vittorie che sicuramente sarebbero giunte col Genoa e con la Fiorentina.

Inverosimile quanto capiterà al Napoli nelle successive 5 gare di campionato (senza contare la Coppa Italia con Abisso) a guida Mazzarri.

6). Atalanta – Napoli 1 – 2, Mariani (Valeri). XIII giornata.

Incredibile l’impunità consentita agli atalantini di mazzolare gli avanti azzurri per tutta la durata dell’Incontro. Inaccettabile la direzione arbitrale di un arbitro internazionale che consente di tutto ai giocatori orobici per fermare gli avversari, in particolare ad Hateboer.

Hateboer che doveva essere espulso uscirà illibato persino nel numero dei falli fischiati contro. Sul fallaccio da espulsione commesso da Hateboer su Kvaratskhelia, l’arbitro internazionale di Aprilia risolve la questione assegnando una rimessa laterale all’Atalanta .

Sulla disastrosa conduzione arbitrale così si esprimono Maurizio Pistocchi e Paolo Ziliani che napoletani non sono.

Pistocchi: “Il Napoli ha fatto una bella partita che nel primo tempo poteva essere definitivamente chiusa, se non fosse stato annullato il gol di Rrahmani per motivi ancora misteriosi…

La stampa nazionale ha dato 6 ½ a Mariani, per me ha arbitrato malissimo, non ha sanzionato interventi pericolosissimi: il primo fallo su Kvara era da rosso diretto, non è stato neanche ammonito” .

Ziliani: “ Per fortuna che Hateboer è entrato in campo solo al minuto 33; perché per due terzi di partita Kvaratskhelia non ha fatto altro che subire entrate dure e pestoni ai piedi senza che l’arbitro si sognasse mai di mettere mano al cartellino. Si vede che all’AJA pensano che la gente vada allo stadio non per vedere Kvara, ma per vedere Hateboer” .

7). Napoli – Inter 0 – 3, Massa (Marini). XIV giornata.

Un grande Napoli e per lunghi tratti persino arrembante con una traversa colpita viene messo sotto da uno sconcertante arbitraggio, l’ennesimo subito dai partenopei. In una partita che vede come migliore in campo il portiere interista Sommer, il Napoli di Mazzarri è costretto ad alzare bandiera bianca.

Fra i tanti falli subiti (gli unici due cartellini gialli dati agli ospiti giungono solo nel finale a punteggio acquisito), due rigori negati ed una rete irregolare subita nel momento migliore del Napoli, e peggiore dell’Inter, non avrebbero dato scampo ad alcuno. Al 22’ Chalanoglu stende Anguissa in area interista e Massa fa cenno di continuare.